Quasi 6 anni dopo
Effetto long Covid in tribunale: fiorentino senza mascherina condannato per l’aggressione a una farmacista
L'uomo aveva iniziato a litigare con i presenti, che non si sentivano a proprio agio con lui, che era arrivato sul posto per fare un tampone. Poi, all'arrivo della professionista, ha dato in escandescenze
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 20 Ottobre 2026 alle 10:11
Aveva aggredito una farmacista durante il periodo del Covid e adesso dovrà pagarne le conseguenze: cinquemila euro andranno alla vittima, mentre altri 3mila euro serviranno a coprire le spese legali sostenute dalla parte lesa. È questo il verdetto che il tribunale di Firenze ha emesso nei confronti di un uomo che, durante la pandemia, aveva provocato la frattura di due costole alla professionista in un alterco legato all’obbligo di indossare la mascherina. La vicenda, secondo quanto riporta Il Tirreno, è accaduta in via Masaccio, nel capoluogo toscano.
Aggredì una farmacista durante il Covid: condannato a pagare 8mila euro di risarcimento
In base alla ricostruzione dei fatti, l’uomo era andato in farmacia per sottoporsi a un tampone, protestando per le disposizioni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Nel corso dell’attesa teneva la mascherina abbassata, per poi rialzarla e abbassarla nuovamente. Il suo comportamento, alla fine, aveva provocato le proteste degli altri clienti, che erano preoccupati di condividere uno spazio chiuso con una persona a volto scoperto. La discussione, dai toni sempre più accesi, aveva richiamato l’attenzione della farmacista, che è intervenuta per cercare di riportare la calma. La reazione dell’uomo, secondo quanto ricostruito nel procedimento, è stata quella di spingere la donna contro una colonna.
Nell’impatto, la professionista aveva riportato la frattura di due costole, con conseguenze tali da costringerla a rimanere a casa per mesi. L’uomo, che poi è risultato negativo al tampone, aveva negato di aver spinto la vittima, anche nel corso del procedimento penale. Comunque sia, la sua versione era stata tuttavia smentita dalle testimonianze raccolte, che avevano consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio. Tra l’altro, per i fatti contestati era già arrivata una condanna in sede penale. Poi la farmacista ha avanzato una richiesta di risarcimento per le lesioni subite. Il Tribunale l’ha accolta, riconoscendo alla donna 5mila euro a titolo di danno, a cui si aggiungono 3mila euro per le spese legali.
Non è la prima aggressione a un professionista in farmacia…
Mercoledì scorso, diverse pattuglie della polizia municipale e della polizia di Stato hanno raggiunto piazza Unità d’Italia, nei pressi della stazione ferroviaria di Pontedera, come se fosse in corso una rissa. In realtà, non si trattava di una discussione in strada, ma di una situazione di forte tensione all’interno della farmacia comunale, dove il personale ha dovuto affrontare tre clienti senegalesi infuriati. Sarebbero entrati nel posto per acquistare un medicinale contenente un particolare principio attivo, per cui c’è bisogno di una prescrizione che, una volta utilizzata, deve essere trattenuta dal farmacista e non può essere impiegata nuovamente per acquistare lo stesso farmaco.
I tre avrebbero poi preteso di riavere il documento, convinti di poterlo usare una seconda volta per acquistare nuovamente il medicinale. La discussione si sarebbe quindi trasformata in una vera e propria protesta, caratterizzata da urla e offese rivolte agli addetti della farmacia. Alla fine, il personale è stato costretto a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per ristabilire la calma.