Lira turca
Attenzione al resto: questa moneta sembra da 2 euro, ma vale pochi centesimi. Ecco come riconoscerla
Sembra una normale moneta da 2 euro, ma non lo è. Ha quasi le stesse dimensioni, un peso simile e gli stessi due colori. Basta un attimo di distrazione alla cassa per ritrovarsi in tasca una lira turca al posto di 2 euro. È quello che ci è successo dopo una serie di piccoli acquisti. E c’è un dettaglio semplicissimo che permette di riconoscere la differenza.
Una moneta da 2 euro nel resto? La sorpresa dopo la colazione
Una colazione, qualche acquisto veloce, il resto infilato in tasca senza pensarci troppo. Poi la scoperta dopo una giornata di shopping per le vie del centro di Roma: tra le monete ricevute ce n’era una che sembrava da 2 euro, ma che in realtà era una lira turca.
Una moneta autentica, naturalmente, ma che non ha corso legale in Italia e il cui valore al cambio è di pochi centesimi di euro.
Dove sia avvenuto lo scambio è impossibile stabilirlo con certezza. Potrebbe essere successo acquistando un pacchetto di caramelle, un trancio di pizza o pagando la colazione.
Il risultato, però, non cambia: al posto di 2 euro ci siamo ritrovati una moneta che vale molto meno.
Perché la lira turca si confonde così facilmente con i 2 euro
Il motivo è semplice: le due monete si assomigliano moltissimo.
Entrambe sono bimetalliche, hanno dimensioni molto vicine e un peso simile. Quando si riceve il resto in un bar affollato, al mercato o in una stazione, può bastare un’occhiata distratta per non accorgersi della differenza.
Non è neppure un problema recente. La somiglianza tra la moneta da una nuova lira turca, introdotta nel 2005, e quella da 2 euro aveva già sollevato preoccupazioni a livello europeo.
Eppure, per distinguere le due monete, bastano pochi secondi.
Il dettaglio che svela subito la moneta: guardate i colori
Il sistema più rapido è osservare il bordo e il centro della moneta.
Moneta da 2 euro: bordo esterno argentato e parte centrale dorata.
Moneta da 1 lira turca: bordo esterno dorato e parte centrale argentata.
I colori sono invertiti. È questa la differenza più immediata da controllare quando ricevete il resto.
C’è anche un secondo indizio: sulle monete turche di questo tipo compare il ritratto di Mustafa Kemal Atatürk, fondatore della Repubblica di Turchia, insieme a scritte e simboli nazionali.
Attenzione, quindi: non tutte le monete bimetalliche che sembrano da 2 euro sono effettivamente euro.
È una truffa oppure un semplice errore?
Ricevere una lira turca al posto di 2 euro non significa necessariamente essere stati vittime di una truffa.
La moneta potrebbe essere passata di mano in mano senza che nessuno si accorgesse dello scambio. Un commerciante potrebbe averla ricevuta da un cliente e successivamente consegnata come resto in buona fede.
Diverso sarebbe il caso di una sostituzione intenzionale, ma per parlare di comportamento fraudolento servono elementi concreti.
Il fenomeno, comunque, è conosciuto da anni. La somiglianza tra le due monete attirò l’attenzione anche del Parlamento europeo dopo l’introduzione della nuova lira turca nel 2005.
Cosa fare se vi danno una lira turca al posto di 2 euro
Il consiglio è molto semplice: controllate il resto prima di allontanarvi dalla cassa.
Bastano pochi secondi, soprattutto quando ricevete monete da 2 euro in luoghi affollati come bar, mercati, stazioni e aeroporti.
Se notate subito una moneta sospetta, chiedete gentilmente all’esercente di verificarla e, se è stata consegnata per errore, di sostituirla.
Se invece emergono elementi che fanno sospettare un comportamento intenzionalmente fraudolento, è possibile rivolgersi alle forze dell’ordine.
Bastano due secondi per evitare una brutta sorpresa
La nostra esperienza si è conclusa con un un paio di euro in meno in tasca e una lezione utile.
La prossima volta che ricevete una moneta da 2 euro, guardate il bordo: se è dorato e il centro è argentato, controllate meglio. Potrebbe essere una lira turca.
Perché una colazione costa già abbastanza. E perdere quasi 2 euro per una semplice distrazione è un conto che si può facilmente evitare.