Il libro
Alla Fondazione An la presentazione di “Piedi nudi sulla Concordia”: una storia di coraggio e solidarietà
Martedì 20 ottobre l'incontro promosso con il Secolo d'Italia e M.ARTE. Interverranno gli autori, con i saluti iniziali del deputato e vicepresidente Antonio Giordano
Ci sono tragedie che restano impresse nella memoria collettiva, ma anche storie di coraggio e solidarietà che meritano di essere raccontate. A quasi quindici anni dal naufragio della Costa Concordia, costato la vita a 32 persone nella notte del 13 gennaio 2012, una nuova testimonianza riporta alla luce il volto più umano di quella drammatica vicenda. È quella di Silvia Santini, sopravvissuta al disastro, che insieme al giornalista e scrittore Giancarlo Trapanese ha firmato il libro “Piedi nudi sulla Concordia. Egoismo e amore in un naufragio”, edito da peQuod.
Il volume sarà presentato martedì 20 ottobre, alle ore 18.30, presso la Sala Convegni della Fondazione Alleanza Nazionale, in via della Scrofa 43 a Roma, nel corso di un incontro promosso dalla Fondazione, dal Secolo d’Italia e dall’associazione M.ARTE.
Dalla tragedia della Concordia alla storia di coraggio
Non soltanto la ricostruzione di un naufragio che sconvolse l’Italia e attirò l’attenzione del mondo intero, ma soprattutto un viaggio nei sentimenti umani, tra paura, istinto di sopravvivenza, egoismo e altruismo.
Attraverso il racconto autobiografico di Silvia Santini, il libro ripercorre la notte in cui una crociera, immaginata come un’occasione di svago e felicità, si trasformò improvvisamente in un incubo. A bordo della Costa Concordia, insieme al marito Domenico e a una coppia di amici, Silvia si ritrovò a lottare per la propria vita, assistendo a comportamenti profondamente diversi: da chi pensava esclusivamente a mettersi in salvo a chi, invece, sceglieva di aiutare gli altri anche a costo di rischiare la propria esistenza.

Tra le pagine emergono il coraggio del marito Domenico, al quale Silvia deve la vita, e la vicenda di Russel Rebello, il cameriere indiano della Concordia che si prodigò nell’assistenza ai passeggeri. Ma anche la straordinaria generosità degli abitanti dell’Isola del Giglio, che quella notte aprirono le porte delle proprie case e offrirono riparo e conforto ai naufraghi.
Un racconto che restituisce alla tragedia la dimensione delle singole vite, andando oltre la cronaca giudiziaria e mediatica. Come spiega la stessa autrice, l’intento è raccontare «non tanto i fatti e la cronaca, ma le emozioni ed i sentimenti, le storie di amore e di odio, di altruismo ed egoismo».
Ad arricchire il volume è la prefazione della giornalista Rai Valentina Bisti, inviata all’Isola del Giglio poche ore dopo il naufragio, che rievoca la forza della comunità isolana e il lavoro di quanti contribuirono alle operazioni di soccorso e recupero.
Alla Fondazione An il confronto con gli autori
Ad aprire la presentazione saranno i saluti istituzionali del deputato di FdI Antonio Giordano, vicepresidente della Fondazione Alleanza Nazionale, e di Gianfranco Spiezia, dell’associazione M.ARTE.
Seguiranno gli interventi di Roberto Petri, presidente di Assoporti, Simona Petrucci, geologa della Commissione Ambiente del Senato, e dei due autori, Silvia Santini e Giancarlo Trapanese, giornalista con una lunga esperienza in Rai.
A moderare l’incontro sarà Maria Antonietta Spadorcia, vicedirettore del Tg2.
L’appuntamento rappresenterà un’occasione per riflettere non soltanto su una delle più gravi tragedie della navigazione italiana contemporanea, ma anche su ciò che quella notte ha insegnato: di fronte al pericolo, accanto alle fragilità e alle contraddizioni dell’essere umano, possono emergere gesti straordinari di responsabilità, amore e solidarietà.
Come partecipare
L’incontro si terrà martedì 20 ottobre, alle ore 18.30, nella Sala Convegni della Fondazione Alleanza Nazionale, in via della Scrofa 43 a Roma.
Per accreditarsi è possibile scrivere all‘indirizzo [email protected].
