Scandali rossi
Voti comprati a 50 euro, Maurodinoia a processo: l’ex assessore Pd della giunta Emiliano imputata col marito
È passata praticamente sotto silenzio la notizia che Anita Maurodinoia, ex assessore ai Trasporti della giunta di Michele Emiliano, andrà a processo nell’inchiesta sui presunti voti comprati che riguarda le Regionali in Puglia del 2020 e le amministrative di Grumo Appula e Triggiano.
Uno scandalo che terremota il centrosinistra pugliese: con l’ex assessore di Emiliano sono stati infatti rinviati a giudizio il marito Sandro Cataldo, fondatore del movimento “Sud al Centro”, e altre 13 persone. La prima udienza è fissata al 12 gennaio 2027.
Maurodinoia, dalle 20mila preferenze alle dimissioni
Maurodinoia era uno dei nomi di peso della maggioranza di centrosinistra alla Regione. Alle Regionali del 2020 era stata eletta nelle liste del Partito democratico con quasi 20mila preferenze, entrando poi nella giunta Emiliano con la delega ai Trasporti.
Nell’aprile 2024, quando l’inchiesta divenne pubblica e Cataldo finì ai domiciliari, lasciò l’assessorato e gli organismi del Pd. Emiliano accettò le dimissioni e la delega ai Trasporti passò successivamente alla consigliera dem Debora Ciliento.
Il caso ebbe immediate ripercussioni sulla maggioranza regionale: il Movimento 5 Stelle uscì dalla giunta, mentre la segretaria del Pd Elly Schlein chiese un “netto cambio di fase” in Puglia.
L’accusa: due gruppi per condizionare le elezioni
A disporre il rinvio a giudizio è stata la gup del Tribunale di Bari Chiara Maglio.
Secondo i pm Claudio Pinto e Savina Toscani, tra il 2020 e il 2021 avrebbero operato due distinte associazioni finalizzate alla corruzione elettorale. Al centro del presunto sistema, per la Procura, ci sarebbe stato Cataldo.
L’inchiesta riguarda tre appuntamenti con le urne: le Regionali pugliesi e le comunali di Grumo Appula del settembre 2020, oltre alle amministrative di Triggiano del 2021.
Secondo i pm, in alcuni casi sarebbero stati offerti 50 euro in cambio del voto e una parte delle preferenze alle Regionali sarebbe stata procurata in favore di Maurodinoia. Contestazioni che saranno ora esaminate nel dibattimento.
Cataldo era stato arrestato nell’aprile 2024 e aveva trascorso alcuni mesi ai domiciliari, fino al luglio successivo. Maurodinoia, invece, non è stata sottoposta a misure cautelari.
Tre assoluzioni con rito abbreviato
Nella stessa udienza è arrivato il verdetto per i tre imputati che avevano scelto il rito abbreviato.
La gup ha assolto “per non aver commesso il fatto” l’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli, la moglie Gaetana Lanotte e il maresciallo della Guardia di Finanza Nicola Nitti.
Per Maurodinoia, Cataldo e gli altri 13 imputati il confronto si sposta invece al dibattimento. Il processo comincerà il 12 gennaio 2027.