Brutta giornata
Silvia Salis fischiata nella sua Genova alla premiazione dell’Aon Open Challenger. Pioggia di cori “Vattene, vattene””
Una contestazione sonora a suon di fischi plateali che fa male. E che meriterebbe qualche riflessione in più dalle parti del campo largo. A finire sotto la mannaia della protesta con una pioggia di “Vattene” è stata la sindaca di Genova Silvia Salis. Decisamente poco apprezzata all’Aon Open Challenger della sua città. Prima un diffuso malcontento poi i fischi all’indirizzo della bionda prima cittadina, addirittura sponsorizzata come candidata premier del centrosinistra da Matteo Renzi in spregio a Elly Schlein, I fischi sono arrivati nel bel mezzo della cerimonia conclusiva dell’Aon Challenger di Genova, andato in scena sui campi di Valletta Cambiaso con la partecipazione di oltre 2.000 spettatori. Al nome di Silvia Salis da parte dello speaker si è scatenata la plateale contestazione dagli spalti.
Aon Open Challenger, fischi dagli spalti per la sindaca Silvia Salis
Durante la premiazione finale del torneo, come viene immortalato dalle videocamere di Primocanale, da una parte del pubblico presente sugli spalti sono partiti cori, brusii e fischi contro. Una bella pagina di grande tennis, una pessima giornata per la Silvia del campo progressista. L’episodio attirato l’attenzione e fatto cadere il silenzio sulla cerimonia conclusiva di uno degli appuntamenti sportivi più importanti ospitati ogni anno a Genova.
Cori “Vattene, vattene” durante la premiazione della finale
Mentre sul campo si prendeva la scena il brasiliano Thiago Seyboth Wild, che ha conquistato il torneo superando in finale lo spagnolo Pedro Martinez, per la Salis sono stati cinque minuti amarissimi. Un’accoglienza da dimenticare tanto più pesante perché in un ambiente, quello sportivo, a lei familiare e di cui si sente rappresentate avendo anche la delega in Comune.