Il retroscena in Rai
Report, la redazione contro il ritorno di Ranucci: «O lui o noi». Quando arriva, scatta il fuggi-fuggi…
Non si può dire che gli “amici” e colleghi di Report aspettino la decisione del tribunale sul reintegro di Sigfrido Ranucci nella conduzione del programma senza ansia, anzi, sono preoccupatissimi. Temono il no? No, al contrario, temono il sì. Il Ranucci “lavitolizzato”, autoparagonato a Falcone e Borsellino e gelido e aggressivo con i nuovi conduttori del programma, non manca a nessuno, secondo quanto racconta oggi “Il Corriere della Sera”, che titola, esplicitamente, «O lui o noi».
Report e il timore per un ritorno di Sigfrido Ranucci
“Gli inviati e gli autori storici di Report in questi giorni lo dicono di continuo. Fra di loro, davanti alla macchinetta del caffè, e lo fanno sapere anche in giro. Forse per esorcizzare il colpo di scena: se Sigfrido Ranucci la settimana prossima sarà rimesso in sella dal tribunale del lavoro faranno gli scatoloni. Se lui sarà reintegrato dal giudice, loro se ne andranno”, racconta il quotidiano di via Solferino, che parla di un Ranucci che piomba a sorpresa nella redazione e costringe i redattori, che lavorano al programma, a parlare di nascosto nei corridoi. “Lui sale, entra, saluta, ricambiato dai suoi ex ragazzi («Senza trasporto») e si chiude nella sua “officina”. «Occhio, è arrivato», è il passaparola che circola nella nuova chat di Report da cui l’ex frontman è ormai stato estromesso. E subito i nuovi co-conduttori Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi — ma anche i co-autori Giulio Valesini e Bernardo Iovene — si scrivono e si danno appuntamento in un’altra ala. Non vogliono farsi sentire. Soprattutto se devono fare il punto con il resto della squadra”.
«Se c’è lui a volte discutiamo nei corridoi per non farci sentire», racconta un inviato. Costretto a nascondere il suo lavoro al Sigfrido “lavitolizzato”. Un fuggi-fuggi non proprio amichevole…