Il viaggio del Pontefice
Papa Leone XIV sbarca a Parigi, Macron ad attenderlo. Ma è già polemica: non entrerà in Chiesa. Sarkozy: “Io sarei andato”
Si dirigono insieme verso l'Eliseo, dove tappeti rossi e cerimoniali da Capo di Stato attendono il Santo Padre. A messa però il presidente si rifiuta di partecipare
Esteri - di Alice Carrazza - 25 Settembre 2026 alle 11:37
Una stretta di mano ai piedi della scaletta dell’aereo, gli inni, gli onori militari e poi il primo colloquio riservato. Papa Leone XIV è arrivato questa mattina in Francia, accolto all’aeroporto di Parigi-Orly da Emmanuel Macron e dalla moglie Brigitte. L’aereo proveniente da Roma è atterrato puntuale alle 10: comincia così il quinto viaggio apostolico del Pontefice, quattro giorni tra Parigi, Lourdes e Metz.
Ad accogliere Leone XIV sulla pista anche alcuni bambini, con i quali il Papa si è fermato prima di raggiungere insieme al presidente il Salone d’Onore. Le campane delle chiese francesi, intanto, hanno suonato per salutare l’arrivo del Pontefice, dando subito alla visita una dimensione che supera quella strettamente protocollare.
Macron all’aeroporto, non alla Messa
È proprio sul confine tra istituzioni e fede, però, che il viaggio ha già aperto una polemica tutta francese. Macron riceve Leone XIV con gli onori riservati a un capo di Stato, è pronto ad portarlo all’Eliseo, con tanto di tappeto rosso, ma non prenderà parte alle celebrazioni liturgiche presiedute dal Papa.
Alla messa in Place de la Concorde la Francia istituzionale sarà comunque rappresentata dal primo ministro Sébastien Lecornu, mentre sarà presente anche la première dame. Una scelta che l’Eliseo riconduce al rispetto della tradizione francese della laicità, che tuttavia ha suscitato il malumore di non pochi cattolici.
Sarkozy: «Io sarei andato»
A inserirsi nella discussione è stato infine Nicolas Sarkozy. Intervistato da CNews, l’ex presidente ha detto senza esitazioni: «È una sua scelta», riferendosi a Macron. «Sono scelte personali di ciascuno». Poi, però, lo incalza: «Alcuni dicono che nel nome della laicità non si deve andare. Non ha alcun senso. La laicità è un diritto, il diritto di credere o non credere».
Si dirigono insieme verso l’Eliseo, dove tappeti rossi e cerimoniali da Capo di Stato attendono il Santo Padre. A messa però il presidente si rifiuta di partecipare
Sarkozy, che sarà invece presente alla celebrazione, ha spiegato anche le ragioni personali della propria scelta: «Sono cristiano per nascita», ma anche «cristiano per cultura» e «cristiano per fede». Tre motivi, ha detto, più che sufficienti per assistere alla Messa di Leone XIV. «Io ci sarei andato».
Il precedente, del resto, rende la vicenda ancora più curiosa. L’agnostico Macron aveva infatti partecipato nel 2023 alla messa celebrata da Papa Francesco a Marsiglia, attirandosi allora le critiche di chi riteneva quella presenza incompatibile con la neutralità religiosa della Repubblica. Questa volta, sarà per paura, sarà per disinteresse, resterà a casa.
Il Papa dall’Eliseo a Notre-Dame
La polemica accompagnerà soltanto sullo sfondo una giornata fittissima. Dopo il colloquio con Macron all’Eliseo, il Santo Padre pronuncerà il primo discorso pubblico rivolto alle autorità e alla società civile francese.
Nel pomeriggio sarà quindi all’Unesco, dove interverrà sui temi dell’educazione e della cultura, prima di raggiungere Notre-Dame. Qui celebrerà i Vespri insieme a vescovi, sacerdoti, diaconi, consacrati e seminaristi.
Sarà un passaggio particolarmente simbolico: Leone XIV è il primo Papa a entrare nella cattedrale dopo la ricostruzione seguita al devastante incendio del 2019.
Quattro giorni per la Francia
In serata il Pontefice incontrerà perfino i giovani allo Stade de France. Poi il viaggio proseguirà verso Lourdes, con la visita alla Grotta di Massabielle, la Messa al Santuario e l’incontro con malati e operatori, fino alla tappa conclusiva di Metz. Nella città di Robert Schuman, uno dei padri dell’integrazione europea, tornerà sui temi dell’Europa, della pace e della sua unità culturale e politica.
Un viaggio pensato anzitutto come visita pastorale, ma che approda in una Francia attraversata da tensioni profonde e da un rapporto mai semplice con la propria tradizione cristiana.
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