La reazione del tycoon
Il dibattito sui pericoli della Ia per la vita umana prosegue. Musk attacca: “È un’operazione psicologica”
Secondo il proprietario di Tesla e Space X, siamo davanti a una montatura, ma altri ricercatori continuano ad insistere sul fatto che l'intelligenza artificiale possa davvero sfuggire dalle mani dell'uomo e causare disastri
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 11 Settembre 2026 alle 17:10
Dopo le affermazioni “apocalittiche” dell’ex ricercatore di Anthropic Jacob Coxon sull’intelligenza artificiale, altri ricercatori e membri dello staff dell’azienda specializzata nelle nuove tecnologie si sono detti d’accordo con lui. Alcuni di loro hanno rilanciato pubblicando a loro volta allarmi altrettanto gravi. Di tutta risposta, Elon Musk e altre figure di spicco hanno parlato su X delle loro preoccupazioni per una «montatura». Gli addetti ai lavori di Anthropic hanno paura che la tecnologia in via di sviluppo possa diventare così avanzata e pericolosa da causare l’estinzione umana entro un decennio, affermando che molti dei loro colleghi la pensano allo stesso modo, pur non avendolo dichiarato pubblicamente.
Il dibattito sui pericoli dell’Ia per l’umanità prosegue
Questi ricercatori e membri dello staff di Anthropic, come ha scritto il Guardian, stanno rispondendo a un thread diventato virale del ricercatore di Anthropic Jacob Coxon, che mercoledì ha annunciato le sue dimissioni dall’azienda. Il motivo? A detta sua, né Anthropic né la sua concorrente OpenAi stanno sviluppando modelli di intelligenza artificiale in modo responsabile e soprattutto stanno «mettendo a rischio le nostre vite». Anna Wang, che si occupa di sicurezza dell’intelligenza artificiale generale presso Anthropic e in precedenza ha lavorato presso DeepMind di Google, ha spiegato che molti nell’azienda di San Francisco vogliono rallentare lo sviluppo per elaborare un piano capace di attenuare i rischi potenzialmente associati a questi modelli di intelligenza artificiale.
«Non esiste ancora un piano scientifico valido per risolvere i rischi derivanti dall’intelligenza artificiale che si auto-migliora in modo ricorsivo», ha scritto Wang su X. Drake Thomas, un altro dipendente di Anthropic, ha affermato di rispettare la scelta di Coxon sulla astensione dalla costruzione di questi modelli. Per lei, la decisione dell’esperto è opportuna, specialmente se teme che questi strumenti possano comportare pericoli su scala planetaria. «Le cose si stanno muovendo troppo velocemente, non abbiamo neanche lontanamente il grado di certezza che desidereremmo per l’Asi (superintelligenza artificiale)», ha affermato Thomas. Musk ha assunto una posizione più conflittuale in un post: «Sembra una trappola». Coxon ha risposto all’uomo più ricco del mondo, scrivendo: «Esisto davvero e queste sono le mie vere convinzioni. Potresti chiedere ai tuoi ricercatori di xAi cosa ne pensano di me, se non li avessi licenziati».
Musk attacca: «È un’operazione psicologica»
In una dichiarazione al Guardian, un portavoce di Anthropic ha difeso la strategia aziendale: «Siamo sempre stati trasparenti sul fatto che l’intelligenza artificiale porterà enormi benefici ma anche rischi senza precedenti. Per affrontare questi rischi, continuiamo a sviluppare modelli con alcune delle più solide misure di sicurezza del settore». Musk e altri commentatori che hanno una visione più positiva e meno apocalittica dell’Ia hanno cominciato a diffondere teorie secondo cui il post di Coxon e le conseguenti polemiche farebbero parte di un’operazione psicologica (psyhop ndr) per influenzare negativamente l’opinione pubblica sull’Ia. «Credo che le basi per questa operazione psicologica siano state gettate da tempo – ha scritto il magnate digitale su X – Questo è stato solo il fiammifero che ha acceso il fuoco».