Colpo di scena
Famiglia nel bosco, il caso si ribalta: procedimento disciplinare per l’assistente sociale. E ora viene sostituita
Colpo di scena nel caso della “famiglia nel bosco” di Palmoli. Mentre il Tribunale per i minorenni dell’Aquila apre la strada al graduale riavvicinamento dei tre bambini ai genitori, finisce sotto la lente dell’Ordine professionale Veruska D’Angelo, l’assistente sociale che ha seguito la famiglia nei mesi culminati con l’allontanamento dei minori. Nei suoi confronti l’Ordine degli assistenti sociali dell’Abruzzo ha aperto un procedimento disciplinare per presunte violazioni del codice deontologico.
E c’è un’altra svolta: la famiglia ha una nuova assistente sociale. Si tratta di Giuseppina Tittaferrante, che prende il posto di D’Angelo nel procedimento proprio mentre si lavora al possibile ritorno dei bambini con mamma e papà.
Famiglia nel bosco, il procedimento disciplinare per D’Angelo
Il fascicolo davanti al Collegio territoriale di disciplina nasce da due segnalazioni. La prima è stata presentata dalla presidente dell’Ordine per verificare il corretto esercizio della professione, anche in relazione ad alcune dichiarazioni rese alla stampa. La seconda dagli ex legali dei genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion.
Secondo l’esposto, D’Angelo avrebbe tenuto un comportamento privo dell’imparzialità richiesta dal ruolo, espresso giudizi di valore sul modello educativo della famiglia e non rispettato alcuni principi deontologici riguardanti il rapporto con gli assistiti e la riservatezza nei confronti della stampa.
Si tratta, va precisato, di contestazioni preliminari e non di responsabilità accertate. La professionista potrà presentare le proprie deduzioni.
Una nuova assistente sociale mentre i bambini si riavvicinano ai genitori
A seguire la “famiglia nel bosco” sarà ora Giuseppina Tittaferrante, che dovrebbe incontrare domani Simone Pillon, avvocato dei genitori. Non è chiaro se sarà presente anche D’Angelo, che al momento non risulterebbe formalmente rimossa dall’incarico.
Il cambio arriva pochi giorni dopo la decisione più importante: il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto un percorso graduale di riavvicinamento dei tre bambini ai genitori, attraverso incontri progressivi finalizzati al possibile rientro in famiglia.
Un cambio di scenario significativo dopo l’allontanamento dello scorso novembre, che aveva trasformato la vicenda della coppia anglo-australiana di Palmoli in un caso nazionale.
Cantelmi: “Il prelievo ha spazzato via decenni di studi”
Durissimo sulla gestione del caso resta lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente del legale della famiglia. Ma sul procedimento contro D’Angelo mette un punto fermo: niente giustizialismo e nessuna accusa di malafede alla professionista.
Questo non cambia il suo giudizio su quanto accaduto. Per Cantelmi, “il patatrac è avvenuto nei mesi che hanno preceduto il prelievo dei bambini”. Contesta la mancanza di mediazione linguistica, l’incapacità di costruire un rapporto cooperativo con i genitori, la rarità degli incontri, il ricorso alle forze dell’ordine e, soprattutto, la mancata ricerca di alternative alla separazione.
Nel mirino anche le modalità dell’allontanamento: a novembre, nel tardo pomeriggio, quando era già buio, con due gazzelle dei carabinieri e una decina di persone presenti.
Ma è sulla proporzionalità della misura che Cantelmi affonda il colpo: “Il prelievo ha spazzato via decenni di studi: i bambini hanno bisogno innanzitutto dell’amore dei loro genitori, poi di tutto il resto”.
“In questo caso l’amore dei genitori c’era: nessun abuso, nessun pericolo immediato”, sostiene lo psichiatra. Critiche pesantissime ai servizi, ma senza trasformarle in una crociata personale contro D’Angelo: “Non sopporto l’attacco personale, la criminalizzazione o le accuse di malafede”.
Ora, però, lo scenario è cambiato: una nuova assistente sociale, un procedimento disciplinare da chiarire e soprattutto un percorso già avviato per riavvicinare i tre bambini ai genitori. Il caso della “famiglia nel bosco” entra così in una fase imprevedibilmente nuova.