Evitato il blocco
Euro5, lo stop slitta di un anno: svolta in Cdm. Salvini: “No alle follie di Bruxelles, miglioriamo la vita ai cittadini”
Il blocco sarebbe scattato il primo ottobre in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, ma slitta di 12 mesi. Il vicepremier: "Promessa mantenuta"
Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge che evita il blocco della circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nel Bacino Padano. La notizia era circolata in giornata e in Consiglio dei ministri, il vicepremier Salvini e ministro dei trasporti lo ha annunciato con grande soddisfazione. Promessa mantenuta, “un risultato importante che va incontro alle esigenze concrete di famiglie, lavoratori e sistema produttivo. Evitando un blocco generalizzato che avrebbe avuto conseguenze rilevanti sulla mobilità e sulle attività economiche”. Slitta di un anno, dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027, l’entrata in vigore delle limitazioni strutturali alla circolazione delle auto e dei veicoli commerciali diesel Euro 5 in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
Cdm: Stop Euro5 prorogato di almeno un anno
“Sono molto soddisfatto” – spiega Salvini illustrando il provedimento al termine del Cdm-. In una fase come quella attuale di difficoltà economiche, lasciare a casa centinaia di migliaia di italiani che hanno auto o furgoni diesel Euro 5 “non sarebbe stata una soluzione”: per questo il governo ha approvato una proroga di almeno un anno dello stop al blocco su questi veicoli.
Salvini: “Sono circa 4 milioni in Italia i proprietari di Euro 5 diesel”
“Sono molto soddisfatto – ha detto Salvini- perché per me la politica significa cambiare in meglio la vita dei cittadini. In base a un regolamento europeo di vent’anni fa, noi avremmo dovuto lasciare a piedi, a far data dal 1 ottobre, alcune centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori, che hanno il torto di muoversi con Euro 5 diesel auto e furgoni. Sono circa 4 milioni in Italia i proprietari di Euro 5 diesel – ha rilevato -. Nel bacino padano da subito, dal 1 ottobre, interessato da questa normativa che non ha niente di ‘Green’, ma semmai è ‘black’, sono quasi 1 milione e mezzo, che in caso di accumulo di polveri sottili avrebbero dovuto lasciare in garage il mezzo con cui vanno a lavorare”.
“Nel nome del green riani a casa” non è una soluzione
“Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su mia richiesta, la proroga di almeno una anno per le regioni del bacino padano (dello stop al) blocco di questi veicoli. Anche perché – ha detto Salvini – in un momento di difficoltà economiche per tante imprese e tante famiglie, avere come risposte: ‘nel nome del Green rimani a casa’ non sarebbe stata la soluzione. Io ritengo che se nel 2026 ci sono 4 milioni di italiani che hanno ancora un Euro 5 diesel non lo fanno perché fa chic. Lo fanno probabilmente perché non hanno la possibilità economica di cambiare un mezzo che porta loro lo stipendio a fine mese”. “In questo anno – ha concluso – le regioni interessate hanno il tempo per fare quegli interventi di mitigazione ambientale che dal nostro punto di vista non possonpo essere: ‘lascia a casa il mezzo’, ma saranno di altro genere”.