La lotta per la leadership
Conte ringhia contro il Pd: “Se non volete le Primarie ditelo. Salta tutto? Ne prenderemo atto…”
I toni sono imperativi: “Serve lealtà e chiarezza”. Giuseppe Conte non molla la sua battaglia per le Primarie di coalizione, invise a una larga fascia del Pd, che teme di perdere la leadership del Campo largo a favore del capo grillino. Manca il programma, mancano i confini dell’alleanza, mancano il nome del candidato premier. Ma non mancano le minacce di Conte al Pd.
Conte minaccia il Pd sulle Primarie
“Se l’unica possibilità che ci viene offerta è dire che il partito più forte prende tutto, questa è una cosa che nel momento in cui si sta costruendo un’alleanza con forze politiche che hanno diverse sensibilità non è sostenibile. Tutte le altre forze rispetto al partito più forte sarebbero automaticamente degradate a cespugli e l’elettorato si sentirebbe di recitare una parte non da protagonista” e quindi noi abbiamo detto “facciamo una grande partecipazione di popolo e facciamo le Primarie, troveremo il candidato più competitivo. Se poi, però, a un certo punto non si vogliono fare ci venga detto e ne prenderemo atto, e ne parleremo chiaramente non sui giornali, occorre chiarezza e lealtà”, sono state le parole del presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, a In onda su La7.
Significa che nel caso non si facessero salta tutto? “Come facciamo noi altre forze politiche che per la prima volta dobbiamo costruire un programma accettare che il partito più forte decide tutto?”. Se nel centrodestra funziona da 30 anni la regola che il leader del partito più votato è il candidato “è perché l’hanno applicata nel tempo, l’hanno sperimentata e a rotazione può succedere a tutti” e perché “ci sono travasi” tra i partiti “e tutti possono partecipare e sentirsi co-protagonisti. Se noi usassimo questa regola comprometteremo fin dall’origine la possibilità di essere tutti competitivi. Qui non è in gioco la mia ambizione, ma la volontà di essere al servizio di un progetto coerente e solido che mandi a casa Meloni. Per farlo dobbiamo dare la possibilità a tutti di sentirsi rappresentanti e co-protagonisti”, aggiunge.
La sinistra prova a mediare
“Non c’è niente che non si possa fare o discutere, comprese le primarie, a patto che sia chiaro il progetto politico per governare questo Paese”, ha provato a mediare Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, a margine di “TERRA!”, la festa regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Puglia a Giovinazzo, intervenendo sul dibattito relativo alle primarie del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche. “Alla domanda dei cronisti se la contrarieta’ alle primarie possa derivare dal timore di una leadership non adeguata o sfavorita dai sondaggi, Fratoianni ha replicato: “Io non temo niente. Temo solo che vinca la destra alle elezioni politiche e che le condizioni materiali di milioni di italiani possano peggiorare ancora”. E ha concluso: “Se ci saranno le primarie, Alleanza Verdi e Sinistra discuterà e deciderà come affrontarle”.