La lezione di democrazia
A Bari l’abbraccio degli italiani a Meloni: entusiasmo e rispetto, il segno della differenza e dello stile
Nessuno slogan offensivo, nessuna cosa che andasse oltre un "tifo" mediterraneo ma allo stesso tempo inglese: il rispetto come simbolo di identità
Erano diecimila. Molti dalla Puglia, tanti altri giunti da ogni parte d’Italia, specialmente dal Sud, ma non solo. Il popolo che ha abbracciato Giorgia Meloni ha mostrato entusiasmo ma anche rispetto, dimostrando uno stile non indifferente e nemmeno comune in una grande manifestazione di piazza.
Da Torino a Messina, l’Italia che vince
La provenienza geografica ha coperto tutta la penisola, senza paura dei chilometri da percorrere. Gli striscioni e i gruppi parlavano chiaro. I militanti di Torino, come quelli di Firenze, ma anche i gruppi che arrivavano da Napoli, Campobasso. “Messina c’è”, si leggeva in una striscia a corredo di simpatizzanti e sostenitori entusiasti. E poi gli “indigeni pugliesi” da Taranto, Foggia, Lecce… La compostezza del popolo d’Italia è stata, però, forse la nota più bella.
La civiltà di un popolo maturo
Il boato che ha accompagnato l’esordio di Giorgia Meloni è stata l’apoteosi. Così come gli applausi per tutti coloro che sono intervenuti. Ma la cosa più bella che si è notata è stata la civiltà di persone che, pure in un gruppo, componente che spesso slatentizza istinti non proprio da imitare, non ha dato mai segni di maleducazione. Certo, non sono mancati dei fischi agli indirizzi degli avversari di sinistra, ma tutto si è ridotto a questo. Nessuno slogan offensivo, nessuna cosa che andasse oltre un “tifo” mediterraneo ma allo stesso tempo inglese. Respect, si direbbe a Londra.
Donne, uomini, famiglie
Ma a Bari non c’erano solo dirigenti di partito, anzi. C’erano, la stragrande maggioranza, semplici iscritti o elettori. Donne, uomini, famiglie, immagini che non si vedevano da tempo negli incontri politici pubblici. Un clima di festa e di partecipazione democratica, che rappresenta la vera grande forza di Fratelli d’Italia.
La partecipazione è libertà
Sovvertendo l’ordine dei fattori della famosa canzone di Giorgio Gaber, il risultato non cambia. La libertà espressa a Bari vuol dire partecipazione e questa è la migliore notizia per la politica. Non solo e non tanto per il centrodestra. Perché se aumenta la partecipazione spontanea aumenta la credibilità di tutti. Quello che a Bari tutti hanno capito e che da altre parti, purtroppo, faticano a comprendere ancora.