Anniversario dell'attentato
11 settembre, 25 anni dopo. Meloni: “Il terrorismo attaccò tutto il mondo libero. Democrazia e sicurezza sono pilastri della nostra civiltà, da preservare insieme”
“11 settembre. 25 anni fa il terrorismo non attaccò soltanto il cuore degli Stati Uniti, ma tutto il mondo libero. Un mondo libero che seppe unirsi e restare saldo nella consapevolezza di ciò che rappresenta”.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ricorda così, su social, l’attentato di New York alle Torri gemelle, al Pentagono e in Pennsylvania nel 2001, che provoco 2.977 vittime e che lasciò il mondo con il fiato sospeso, segnando e cambiando la storia dell’America mostrando a tutti quel terrorismo che odia l’Occidente e la civiltà occidentale.
“L’anniversario di oggi – continua il capo del governo italiano – ci ricorda che la democrazia e la sicurezza non sono conquiste scontate. Sono pilastri della nostra civiltà, che abbiamo il dovere di preservare insieme. L’Italia è stata e continuerà a stare al fianco dei suoi alleati nella lotta al terrorismo, nel solco della difesa dei valori che uniscono le nostre Nazioni. Il nostro pensiero commosso, oggi come allora, va alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e alle loro famiglie. Non dimentichiamo”.
Il ricordo di quegli attimi
Ieri Meloni aveva raccontato all’Adnkronos il suo ricordo di quel giorno di 25 anni fa: “L’11 settembre del 2001 avevo 24 anni. Il giorno dell’attacco alle Torri Gemelle ero a via della Scrofa per una riunione su Atreju, una delle primissime edizioni – ha detto l’agenzia di stampa -. Durante l’incontro avevamo la Tv accesa e come tutti abbiamo assistito in diretta a quello che stava succedendo“. Un appuntamento quello con la festa dei giovani che non si celebrò che spiegato dalla stessa premier “Quell’edizione di Atreju, se non ricordo male, doveva intitolarsi ‘Alla ricerca del borgo globale’. Mancavano solo due giorni all’inizio, ma venne subito annullata a causa di quello che era successo”.
Il ricordo del Presidente del Senato
Anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, è tra i primi a intervenire per ricordare quanto accaduto 25 anni fa: “L’11 settembre 2001 non è soltanto una data, ma una ferita indelebile nella memoria del mondo. A venticinque anni da quella terribile giornata, il nostro pensiero torna alle migliaia di vittime innocenti degli attentati terroristici, alle loro famiglie e a tutto il popolo americano, colpito al cuore da una violenza cieca e disumana. Ricordiamo anche con profonda riconoscenza quanti, in quelle ore drammatiche, sacrificarono la propria vita nel tentativo di salvarne altre: vigili del fuoco, forze dell’ordine, soccorritori e tutti coloro che, con coraggio e senso del dovere, non esitarono a mettere a rischio la propria esistenza. Quella tragedia segnò profondamente la nostra epoca e mostrò al mondo intero la minaccia rappresentata dal terrorismo jihadista e dal fanatismo ideologico. Il tempo trascorso non attenua la memoria di quanto accadde, né può farci dimenticare il valore della libertà, della democrazia e della convivenza tra i popoli. Nel ricordo delle vittime dell’11 settembre, rinnoviamo dunque il nostro fermo impegno contro ogni forma di terrorismo e fanatismo e riaffermiamo la necessità di difendere quei valori di libertà e democrazia che i terroristi vollero colpire. La memoria deve continuare a essere, anche per le nuove generazioni, uno strumento di consapevolezza e un monito a non abbassare mai la guardia di fronte alla violenza e all’odio” si legge in una nota.
A New York le cerimonie nei luoghi simbolo
Intanto dall’altra parte dell’Oceano, gli Stati Uniti hanno già iniziato le commemorazioni dell’anniversario dell’11 settembre con iniziative ed eventi. Oggi in occasione della ricorrenza sono previste cerimonie nei tre luoghi simbolo della strage che provocò quasi 3mila morti: Ground Zero a New York, il Pentagono ad Arlington, in Virginia, e Shanksville, in Pennsylvania. Il presidente
Donald Trump resterà nell’area di Washington e parteciperà alla commemorazione al Pentagono, mentre il vicepresidente JD Vance rappresenterà l’amministrazione a Manhattan, dove sono attesi anche quattro ex presidenti – Joe Biden, Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton – insieme a Hillary Clinton e al sindaco di New York Zohran Mamdani. Membri dell’amministrazione e responsabili dei settori della sicurezza nazionale e della Difesa saranno invece presenti al memoriale del volo United 93 in Pennsylvania.
Trump al Pentagono
Il leader della Casa Bianca Donand Trump parteciperà alla cerimonia al National 9/11 Pentagon Memorial, dedicato alle 184 persone uccise nell’attacco contro il quartier generale della Difesa, dopo un momento di raccoglimento privato e un tributo ai vigili del fuoco e ai primi soccorritori nell’area di Washington. Il presidente ha spiegato la propria assenza da Ground Zero limitandosi inizialmente a dire: “Perché andrò al Pentagono”. Il New York Times aveva riferito che tra i fattori alla base della scelta ci sarebbe stata anche l’impossibilità di pronunciare un discorso a New York, dove dal 2012 gli organizzatori non consentono interventi politici durante la cerimonia. Trump ha smentito categoricamente la ricostruzione, definendola “una storia del tutto falsa e inventata” e sostenendo di non aver “mai chiesto di pronunciare un discorso”. “So perfettamente quali sono le regole a Ground Zero e le ho sempre rispettate“, ha scritto su Truth Social, spiegando di aver scelto il Pentagono per “rendere omaggio alle nostre forze armate e ai nostri eroi della Difesa” e ricordando che l’amministrazione sarà rappresentata a Manhattan da Vance.
Eventi già dai giorni scorsi
Trump ha già aperto le commemorazioni martedì alla Casa Bianca, durante un evento dedicato alle vittime e ai primi soccorritori nel quale è stata esposta una trave d’acciaio di sette tonnellate recuperata dalla Torre Sud del World Trade Center, portata a Washington nell’ambito dell’iniziativa “Steel Across America”. Il presidente ha conferito postuma la Presidential Medal of Freedom a Welles Crowther, il volontario dei vigili del fuoco conosciuto come “l’uomo con la bandana rossa”, morto dopo aver aiutato a salvare almeno 18 persone dalla Torre Sud, e ha annunciato che un nuovo pattugliatore della Guardia Costiera sarà intitolato a Jeffrey Palazzo, vigile del fuoco di New York e riservista ucciso l’11 settembre.
Vance, Mamdani e 4 ex presidenti Usa a Ground Zero
A Ground Zero sarà Vance a rappresentare la Casa Bianca durante la lettura, affidata ai familiari, dei nomi delle 2.983 vittime degli attentati del 2001 e dell’attacco al World Trade Center del 1993. Il programma del 25esimo anniversario prevede sette momenti di silenzio: alle 8.46 e alle 9.03, quando i due aerei colpirono rispettivamente la Torre Nord e la Torre Sud; alle 9.37 per l’attacco al Pentagono; alle 9.59 per il crollo della Torre Sud; alle 10.03 per lo schianto del volo United 93 a Shanksville; e alle 10.28 per il crollo della Torre Nord. Un settimo momento di raccoglimento sarà dedicato alle persone morte negli anni successivi a causa di tumori e altre patologie legate all’esposizione alle sostanze tossiche di Ground Zero. La sera, il tradizionale “Tribute in Light” proietterà nel cielo di Manhattan due fasci luminosi in ricordo delle Torri Gemelle.
Presenti anche gli ex presidenti Americani e il sindaco di New York
Alla cerimonia di New York sono attesi Biden, Obama, Bush e Clinton, oltre a Hillary Clinton e a Mamdani, la cui presenza è stata contestata dai famigliari delle vittime per le posizioni e i distinguo assunti in passato dal sindaco musulmano prima di arrivare ad amministrare la ‘grande mela’. Mamdani ha però confermato che parteciperà per rendere “con orgoglio omaggio alle famiglie, ai sopravvissuti e ai primi soccorritori segnati per sempre da quel terribile attacco terroristico” e ha istituito formalmente l’11 settembre come “Day of Remembrance and Service” della città, invitando i newyorkesi a unire alla memoria delle vittime iniziative di volontariato e servizio alla comunità.
Documenti sulla qualità dell’aria verranno resi pubblici
Alla vigilia dell’anniversario, il sindaco ha inoltre annunciato la declassificazione e la pubblicazione di oltre 170mila pagine di documenti comunali sulle informazioni in possesso delle precedenti amministrazioni riguardo alla qualità dell’aria e alla presenza di sostanze tossiche a Lower Manhattan dopo il crollo delle Torri. Una questione particolarmente delicata per i soccorritori, i residenti e le loro famiglie, molti dei quali hanno sviluppato gravi patologie negli anni successivi.
Il Flight 93 National Memorial di Shanksville
Il terzo centro delle commemorazioni sarà il Flight 93 National Memorial di Shanksville, dove saranno ricordati i 40 passeggeri e membri dell’equipaggio del volo precipitato in Pennsylvania dopo la rivolta contro i dirottatori. La cerimonia prevede la lettura dei nomi, il suono delle “Bells of Remembrance” e la deposizione di corone, alla presenza di una delegazione dell’amministrazione composta anche da esponenti legati alla sicurezza nazionale e alla Difesa.