Il provvedimento americano
Stretta Usa sul terrorismo di estrema sinistra: sanzionata anche la rete italiana Autistici/Inventati. La risposta: “accuse assurde”
Il Dipartimento del Tesoro colpisce la rete tecnologica di 'Autistici inventati' legata ai gruppi filo palestinesi. La replica dell'associazione
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha formalizzato un duro provvedimento antiterrorismo colpendo la rete tecnologica italiana Autistici/Inventati (A/I), inserita ufficialmente nella lista nera degli Specially Designated Global Terrorists (SDGT).
La decisione rientra in un’ampia operazione dell’amministrazione Trump coordinata dal Segretario di Stato Marco Rubio e dal Segretario al Tesoro Scott Bessent, finalizzata a reprimere quella che Washington definisce una “rinascita del terrorismo politico di estrema sinistra” a livello transnazionale.
Il provvedimento
Gli Stati Uniti hanno applicato l’Executive Order 13224 (la storica norma post-11 settembre). La formula utilizzata è quella di aver fornito supporto tecnologico a entità violente. Insieme al collettivo italiano, il Tesoro USA ha sanzionato simultaneamente altre due reti europee pro-Palestina: il gruppo di azione diretta britannico Palestine Action (già bandito dal Regno Unito nel 2025) e il movimento transnazionale Masar Badil, accusato di essere una facciata del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP).
Nel luglio precedente, l’amministrazione statunitense aveva gettato le basi per questa mossa ospitando un apposito summit internazionale per mappare le strategie e le infrastrutture di supporto delle sigle anarco-antifasciste occidentali.
La risposta del gruppo: «Accuse assurde»
«Oggi abbiamo acquisito che il governo degli Stati Uniti ha deciso di inserire un piccolo collettivo di volontari e attivisti digitali italiani nell’elenco delle organizzazioni terroristiche mondiali meritevoli di sanzioni. Non ci fermeremo e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, opponendoci in ogni modo alle accuse false costruite da un’amministrazione politicamente disperata». È quanto afferma un comunicato di ‘Autistici Inventati’. «Noi rispondiamo al mittente tutte le accuse presentate in tali dichiarazioni – spiega il collettivo – e allo stesso tempo riaffermiamo con forza il nostro impegno nel fornire una piattaforma di strumenti di auto-difesa digitale per permettere ad attivisti, singole persone, gruppi e associazioni di comunicare liberamente. Protestare – conclude la nota – non è terrorismo. E tutti hanno il diritto di prendere parola e di lottare per tutta l’umanità».