Le Rc auto fittizie
Stop del governo alle targhe straniere in Italia. Stretta sui controlli a Napoli, smascherati i furbetti dell’assicurazione
Delle 70mila autovetture circolanti in Italia con targhe estere, ben 40mila sono nella città partenopea
Il fenomeno delle “targhe polacche” – tecnicamente ‘esterovestizione – potrebbe avere ormai le ore contate. È quanto emerge dal testo-base del nuovo codice della strada, sul quale le associazioni di settore sono ancora al lavoro e dovranno esprimersi entro il 13 settembre. Da tempo il fenomeno delle targhe polacche è diffuso nel nostro Paese, soprattutto in Campania, dove le Rc Auto hanno costi elevati a causa dell’alto numero di sinistri. Si tratta di una pratica finalizzata al risparmio, ma anche utilizzata per eludere eventuali sanzioni per violazioni del codice della strada.
Ferrante: “Stop agli abusi”
“L’uso improprio delle auto con targa straniera è un fenomeno che dilaga soprattutto al Mezzogiorno, dove sono sempre più numerosi i casi di ‘esterovestizione’ per eludere gli obblighi previsti. Come Mit intendiamo intervenire con decisione su questo tema, nel rispetto delle convenzioni internazionali, per garantire un principio sacrosanto: chi utilizza stabilmente in Italia un veicolo con targa estera deve essere tracciabile, quindi avere una copertura assicurativa italiana o autorizzata nel nostro Paese e immatricolare il mezzo oppure registrarlo al REVE, il Registro dei Veicoli con Targa Estera”. Lo ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante di Forza Italia.
”L’utilizzo della targa estera – ha aggiunto Ferrante- non può diventare uno strumento per sottrarsi alle regole. Sul fronte assicurativo, l’obiettivo è evitare coperture con massimali molto bassi per assicurare una tutela effettiva in caso di incidente in Italia. Vogliamo quindi garantire che chi circola stabilmente sulle nostre strade sia adeguatamente coperto e che le eventuali vittime di un sinistro non si trovino prive di una tutela adeguata. La linea del Mit è quindi chiara: più controlli, tracciabilità e adeguate garanzie assicurative per chi utilizza stabilmente un veicolo con targa estera. Si tratta di intervenire – ha concluso Ferrante – per contrastare gli abusi e salvaguardare chi rispetta le regole”.
La stretta sui controlli a Napoli
Arriva la stretta sulle targhe polacche a Napoli. Lo ha stabilito il prefetto Michele Di Bari. Il prefetto ha deciso l’attuazione di controlli mirati dal parte delle forze dell’ordine con l’obiettivo di intercettare le auto immatricolate fittiziamente fuori dai confini nazionali, comminando le relative sanzioni pecuniarie e il sequestro amministrativo dei veicoli dei trasgressori. Tutti i mezzi con targa straniera sono iscritti al Registro veicoli esteri. Delle 70mila autovetture circolanti in Italia con targhe estere, ben 40mila sono a Napoli.