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Marcinelle, la Cgil dà le spalle al palco durante il messaggio di Mattarella. Landini nega e non condanna. Meloni: “Gesto grave e di disprezzo”
Il commento - di Giovanna Ianniello - 8 Agosto 2026 alle 11:46
Nemmeno il ricordo delle 136 vittime italiane a Marcinelle è in grado di superare gli steccati ideologici della sinistra. L’amor patrio e il rispetto di quei 262 minatori, nel giorno in cui ricorrono i 70 dalla tragedia, non sono nulla di fronte alla voglia di polemica di chi sostiene di difendere i diritti dei lavoratori ma non si fa scrupoli a usare una cerimonia ufficiale per farsi notare.
Le spalle al Palco della Cgil
Accade così, come riporta in una articolo il giornalista Francesco De Palo de “Il Giornale” che prima “il sindaco di Charleroi, Thomas Dermine, nel suo intervento si è lanciato in un improbabile parallelo tra i lavoratori di Marcinelle e i migranti di Ceuta, con il solito finale ‘viva l’antifascismo’” e poi “sul palco allestito per le celebrazioni nella miniera di Bois du Cazier, durante gli interventi del Presidente del Senato Ignazio La Russa e del vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, alcuni iscritti alla Cgil si sono girati di spalle, mostrando scarso rispetto per le istituzioni italiane e per i morti che oggi vengono ricordati”.
La Russa leggeva il messaggio di Mattarella
Una immagine divisiva, decisamente fuori contesto per l’alto momento vissuto. Ma al buongusto è il tempismo a far riflettere in questa surreale scena da stadio: gli iscritti del sindacato guidato da Maurizio Landini infatti hanno messo in scena la loro protesta proprio mentre il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, stava leggendo agli intervenuti il testo del messaggio inviato direttamente dal Quirinale, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dopo La Russa anche spalle al vicepresidente del Pe Sberna
E a farlo notare è stato il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, a margine della cerimonia di commemorazione delle vittime di Marcinelle. “La CGIL deve vergognarsi! Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle. Ebbene, i rappresentanti della CGIL si sono voltati di spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto durante l’intervento della vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna”. Carlo Fidanza non riesce a trattenere lo sdegno: “E’ un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!”.
L’intervento allibito di Meloni
La protesta è stata talmente eclatante da non poter passare inosservata nemmeno a livello istituzione. Tanto che anche la premier Giorgia Meloni ha deciso di intervenire: “Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”.
Il silenzio di Landini e della sinistra
Il segretario della Cgil Maurizio Landini è stato contattato dall’agenzia di stampa Ansa sul caso. Al giornalista che lo ha interpellato ha risposto negando l’episodio e attaccando Carlo Fidanza: “Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che – qui a Marcinelle oggi c’è il sole – abbia preso un colpo di sole. Perché la Cgil, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall’altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica”. Insomma le immagini, le spalle… per Landini è stato un colpo di sole. E piuttosto che prendere le distanze da chi si è girato, preferisce attaccare l’eurodeputato.
Il tutto mentre un brutto capitolo di storia è stato scritto, in occasione di una ricorrenza che unisce tutti gli italiani, con buona pace di chi vuole dividerli.