Una crescita esponenziale
L’export italiano batte anche i dazi: +9,8% in un anno. Urso: “Smentiti nuovamente i profeti di sventura”
L'aumento in quasi tutti i comparti. Il saldo con le importazioni è di 24 miliardi in attivo
Cresce a dismisura l’export italiano nel mondo, nonostante i dazi. Nel secondo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export cresce del 2,2%, l’import del 5,4%. L’incremento su base mensile dell’export, spiega l’Istat, è sintesi di un aumento delle vendite verso l’area Ue (+6,7%) e di una riduzione di quelle verso l’area extra Ue (-3,6%). La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è più sostenuta per i mercati Ue (+15,1%) rispetto a quelli extra Ue (+4,1%). La crescita tendenziale dell’import in valore (+13,2%) è più intensa per l’area extra Ue (+18,7%) rispetto a quella Ue (+9,1%). Su base annua, la crescita dell’export è estesa a quasi tutti i settori ed è più marcata verso i mercati Ue. Ma anche verso gli Stati Uniti, nonostante i dazi imposti da Trump, si mantengono livelli eccellenti di vendita del made in Italy, nonostante le catastrofiche previsioni formulate dalla sinistra.
I dati
Ad esclusione dei mobili (-2,2%), la crescita sul tendenziale delle esportazioni interessa tutti i settori; quelli che più contribuiscono alla crescita sono metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+25,8%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+45,1%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+13,3%) e autoveicoli (+17,0%). Ma la crescita dell’export è lineare in tutti i comparti.
Urso: “Smentiti i profeti di sventura”
“Cresce ancora l’export dell’Italia. A giugno le vendite all’estero aumentano del 9,8% rispetto allo stesso mese del 2025, su base mensile l’aumento è dell’1,6%: un risultato significativo che consolida la straordinaria crescita registrata lo scorso anno nelle esportazioni del nostro sistema produttivo che ci ha consentito di conquistare la quarta posizione nel podio dell’export mondiale. Nei primi sei mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge i 24,5 miliardi di euro, in netto aumento rispetto ai 22,8 miliardi dello stesso periodo del 2025. Smentiti i profeti di sventura”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in una nota.
Tajani: “Strategie che funzionano”
“L’Export italiano continua a crescere: nel primo semestre 2026 raggiunge 337,2 miliardi di euro, +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Solo a giugno la crescita è stata del +9,8%. Oltre alla crescita in valore, aumenta anche il volume delle esportazioni: +5,1% a giugno 2026 rispetto a giugno 2025”. Lo scrive sui suoi canali social il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat. “Nel primo semestre dell’anno le esportazioni superano le importazioni, con un saldo commerciale positivo di 24,5 miliardi – aggiunge -. Sono dati che ci rassicurano e ci spingono a continuare sulla strada dell’internazionalizzazione delle nostre imprese. La strategia della diversificazione e il piano d’azione per l’Export del ministero degli Esteri funzionano“, conclude Tajani.
La soddisfazione di Fratelli d’Italia
“La crescita dell’export a giugno di oltre un punto e mezzo e l’incremento, su base annua e trainato dalla cantieristica navale, del 5,1% in volume dimostrano una elevata dinamicità del nostro tessuto produttivo. Mentre il saldo commerciale si attesta su un lusinghiero +24miliardi rispetto al primo semestre del 2025. Un successo, quello del Made in Italy nel mondo, che ci ha portato ad essere quarti esportatori mondiali superando il Giappone. Dodici mesi fa il Prodotto interno lordo ha fatto segnare un +206 miliardi rispetto a 19 anni fa, la crescita pro capite post pandemica è a +6%, superiore a quella della Spagna, un PIL maggiore di quello tedesco, candese, giapponese e del Regno unito. Numeri che dimostrano come l’abisso economico sia solo negli occhi di chi guarda. Quelli di una sinistra abituata a previsioni apocalittiche solo perché scollegata dalla realtà, chiusa nel suo fortino a leggere, sistematicamente, i dati con la lente sbagliata dei cantastorie. Cosi, il senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Finanze, Giorgio Salvitti.
Il deputato Silvio Giovine, invece, mette in evidenza come, “L’ottima performance dell’Export italiano, che continua a crescere anche nel 2026, dimostra la salute della nostra economia che ci fa guadagnare la quarta posizione dell’Export mondiale. I dati positivi certificano che nel primo semestre 2026 l’Export italiano raggiunge 337,2 miliardi di euro, +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel solo mese di giugno la crescita è stata del 9,8%. Un risultato, questo, frutto delle politiche del governo Meloni e del ruolo internazionale sempre più riconosciuto alla nostra Nazione”.