La Fifa sotto assedio
Infantino convoca una riunione urgente in Marocco. L’attacco di Luis Figo: “Dimettiti, i tuoi amici americani ti daranno un sacco di soldi”
Il presidente è sempre più debole, l'ex fuoriclasse portoghese lo accusa di avere rovinato il calcio
Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, sotto accusa dopo il fallito tentativo di aprire l’organo di governo del calcio mondiale agli investitori privati, sta incontrando in queste ore in Marocco alcuni alti funzionari della Fifa, secondo quanto riferito da una fonte vicina alla vicenda. L’incontro si sta svolgendo’ presso la sede africana della Fifa, nel complesso sportivo Mohammed VI di Sale’, vicino a Rabat. L’italo-svizzero, finito nell’occhio del ciclone dopo l’intenzione, poi ritirata, di appaltare ai privati i prossimi mondiali di calcio, è ancora sotto assedio. E oggi ad attaccarlo è l’ex fuoriclasse di Barcellona, Real Madrid e Inter, Luis Figo.
Le parole di Figo
L’ex Pallone d’Oro, consigliere Uefa dal 2017, chiede apertamente un cambio ai vertici del calcio mondiale, accusando il numero uno della federazione internazionale di aver anteposto interessi personali a quelli dell’intero movimento. L’incipit del suo intervento è già una sentenza: “Potrei scrivere 10.000 parole sui problemi della Fifa. Ma la soluzione ne richiede soltanto tre: Infantino deve andarsene”. Figo ripercorre la propria lunga esperienza nel mondo del calcio, ricordando di aver trascorso vent’anni da calciatore professionista e di aver conosciuto numerosi personaggi controversi. Tuttavia, quanto accaduto negli ultimi giorni rappresenterebbe, a suo dire, un punto di non ritorno: “Quello che ho visto emergere negli ultimi dieci giorni è il comportamento più meschino, ingannevole e vigliaccamente interessato che abbia mai visto”. Il riferimento è al progetto, fortemente contestato, relativo all’ingresso di capitali privati nella gestione dei ricavi della Fifa.
“I tuoi amici di Washington quanti soldi ti daranno?”
. “Non è onesto non dire che, dopo aver consegnato la Coppa del Mondo ai tuoi amici di Washington, loro ti offriranno un lavoro che vale cinque volte il tuo attuale stipendio”, scrive Figo. L’ex fuoriclasse allarga poi il discorso alla gestione complessiva della Fifa, sostenendo che gli episodi controversi degli ultimi anni abbiano progressivamente compromesso la credibilità dell’istituzione. Pur riconoscendo che il calcio abbia bisogno di un confronto sulla distribuzione delle risorse economiche, Figo indica priorità completamente diverse. “Parlo dei soldi che dovrebbero essere spesi per costruire campi e formare allenatori, affinché ogni bambino del mondo abbia la possibilità di innamorarsi dello sport più bello del pianeta”