Il bilancio del disastro
Cremona in ginocchio dopo la tromba d’aria: 43 feriti, crollata la guglia del Duomo. Meloni: “Vicina alle comunità colpite”
La premier in contatto con Musumeci, Mantovano, Ciciliano e le autorità locali. Diecimila automobili colpite e ben otto famiglie evacuate. Sfregiati anche il Duomo e almeno dieci edifici religiosi. La regione Lombardia chiede lo stato d'emergenza anche per la città
Giorgia Meloni segue direttamente l’emergenza provocata dal violentissimo temporale che venerdì ha investito Cremona e il Mantovano. La presidente del Consiglio, riferisce Palazzo Chigi, «è in costante contatto con il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, con il sottosegretario Alfredo Mantovano, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con le autorità locali, per monitorare l’evolversi dell’emergenza e verificare le necessità del territorio».
«Il governo è vicino alle comunità colpite e sta seguendo le operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione, con particolare attenzione ai feriti, alle persone rimaste senza abitazione e ai danni provocati dal maltempo», prosegue la nota.
Cremona devastata in dieci minuti
Sono bastati dieci minuti perché la supercella, accompagnata da una tromba d’aria e da una grandinata eccezionale, cambiasse il volto della città. Sabato mattina il cielo era tornato limpido, ma a terra restavano migliaia di alberi abbattuti o pericolanti, coperture divelte, carreggiate invase dai detriti e automobili crivellate dai chicchi di ghiaccio. Le vetture danneggiate sarebbero almeno diecimila.
Il bilancio sanitario è di 43 feriti, nessuno in gravi condizioni. «Abbiamo trattato soprattutto traumi, provocati da cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine, in particolare alla testa e alle mani. In quattro casi sono state riscontrate fratture di femore», ha spiegato Enrico Storti, direttore del dipartimento Emergenza Urgenza dell’Asst di Cremona.
La maggior parte dei pazienti è stata dimessa; una persona resta in osservazione e quattro traumatizzati sono stati ricoverati. Per sostenere l’afflusso, il Pronto soccorso ha potenziato i turni di medici e infermieri. Momenti di particolare paura si sono vissuti quando alcuni automobilisti sono rimasti bloccati nelle vetture schiacciate dagli alberi.
Oltre 500 interventi dei Vigili del fuoco
La notte dei soccorsi ha prodotto centinaia di interventi per allagamenti, tetti danneggiati e ostacoli lungo le strade. I Vigili del fuoco hanno gestito oltre 500 operazioni urgenti in Lombardia, mentre decine di immobili sono stati scoperchiati. Almeno otto famiglie sono state evacuate; diversi nuclei hanno trovato sistemazione negli alberghi in attesa delle verifiche di stabilità.
«Vedere la città in queste condizioni lascia sgomenti», ha dichiarato il sindaco Andrea Virgilio. «I danni sono enormi, complicati al momento da quantificare. Stiamo dando il massimo e non ci fermeremo ma serviranno tempo e pazienza. Intanto la priorità sono le famiglie rimaste senza casa da sistemare». Il Comune disporrà la chiusura dei parchi per controllare la tenuta degli alberi. Gran parte delle sedi municipali resterà inoltre chiusa fino al completamento delle verifiche.
Il Duomo sfregiato dalla tempesta
La misura della tempesta si legge anche sulle pietre della città. Una copertura delle torrette della controfacciata nord del Duomo è crollata e il rosone principale è stato nuovamente lesionato. Danneggiati almeno dieci edifici religiosi, i vetri del Palazzo vescovile e la parte superiore della Torre civica. Tre dei quattro padiglioni della fiera risultano colpiti, insieme a numerose imprese e aziende agricole. Terminata la conta dei feriti, comincia ora quella, ben più lunga, dei danni.
La Regione Lombardia chiede lo stato d’emergenza
“In seguito ai gravi danni causati dal maltempo che ieri ha colpito le province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, chiederemo l’estensione dello stato di emergenza anche a questi territori”. Lo fa sapere il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che è in costante collegamento con l’assessore regionale alla Protezione civile e Sicurezza, Romano La Russa, che sta coordinando gli interventi sul territorio.