L'emergenza spagnola
Ceuta, l’Europa segue Meloni: accolta la richiesta della premier e Frederiksen, martedì la riunione dei ministri degli interni
Ancora una volta il presidente del Consiglio italiano è all'avanguardia su un tema così delicato e importante
Si terrà martedì prossimo in videocollegamento la riunione dei ministeri della Giustizia e Affari Interni dell’Unione Europea sulla crisi di Ceuta . Lo si apprende da fonti della presidenza di turno irlandese. La richiesta era stata formulata dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e dalla premier danese, Mette Frederiksen. Per l’Italia, chiaramente, parteciperanno i ministr Matteo Piantedosi e Carlo Nordio.
L’invito di Meloni e Frederiksen
In relazione “ai recenti sviluppi alla frontiera esterna dell’Unione europea a Ceuta e alla necessità di prevenire attraversamenti irregolari incontrollati, contrastare le reti di traffico di migranti, eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali e garantire una risposta europea unitaria ed efficace”, la premier italiana Giorgia Meloni e l’omologa danese Mette Frederiksen avevano promosso una lettera, sottoscritta in tutto da 22 Capi di Stato e di governo europei, indirizzata al Presidente del Consiglio europeo, António Costa, alla Presidente della La Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il Presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Micheál Martin. La lettera chiedeva, appunto, alla presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei Ministri dell’interno per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata.
La necessità di un coordinamento sulla sicurezza
La richiesta di Meloni e della sua omologa danese è stata prontamente accolta dall’Europa. Il senso dell’appello era quello di coordinare gli interventi sulla sicurezza, dimostrando una risposta forte e unitaria dell’Unione rispetto a un tema, quello della sicurezza, che oggi in Spagna ha assunto contorni assai diversi di un semplice sbarco. Meloni ha avuto ancora una volta il merito di porre una questione non irrilevante, che ha bisogno di una risposta non frammentaria da parte dell’Europa, ma unitaria e condivisa, partendo dal presupposto di una condivisone del problema, elemento che nel passato proprio i vertici di Bruxelles, per questioni quasi simili, avevano evitato inopportunamente di affrontare.
Sinistre zittite
“Il recepimento da parte del premier irlandese della riunione dei ministri dell’Interno promossa da Meloni conferma ancora una volta l’Italia come nazione capofila contro l’immigrazione clandestina. Il Governo ha assunto una posizione pragmatica, facendo ancora una volta gli interessi dell’Italia: salvaguardare i propri confini e attivare tutte le misure necessarie contro gli ingressi illegali”. Il commento a caldo di Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “Mentre Sánchez sminuiva le immagini indegne a cui abbiamo assistito; e la sinistra si preparava al soccorso rosso, l’Italia -aggiunge- stava già lavorando affinché le cause di quanto accaduto venissero arginate. Tutto ciò zittisce ogni polemica che, davanti all’evidenza, le nostre opposizioni —rivelatesi ancora una volta anti-italiane— hanno voluto imbastire anziché suggerire interventi di cui beneficerebbe anche il loro leader spagnolo. Ora ci auguriamo che almeno davanti a quell’Europa, che tirano per la giacchetta a sproposito e malamente, sappiano ricredersi”.