Finta unanimità
Voto ‘spericolato’ a Rimini: la cittadinanza onoraria a Vasco Rossi fa litigare il Pd
Parte del centrodestra esce dall'aula, ricordando che la cittadinanza onoraria va conferita a chi incarna meriti civili, culturali o sociali di assoluto rilievo. A sinistra c'è chi se la prende anche con chi ha fatto la proposta
Politica - di Gabriele Caramelli - 30 Luglio 2026 alle 15:08
Vasco Rossi, che solo qualche mese fa si era esibito allo stadio “Romeo Neri” di Rimini, diventa cittadino onorario, anche se persino nel Pd c’è chi ha storto il naso per la gestione dell’iniziativa. Lo riporta il Resto del Carlino, che cita fonti della maggioranza in consiglio comunale, presieduto dal sindaco Jamil Sadegholvaad. La proposta era stata presentata dall’ex vicesindaca Gloria Lisi, ma non è stata approvata all’unanimità anche per il diniego del centrodestra. I rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno deciso di lasciare l’aula durante il voto, mentre la Lega si è espressa contro. Il capogruppo del Carroccio, Matteo Zoccato, ha spiegato che la cittadinanza onoraria «è il massimo riconoscimento che una città attribuire e va concessa a personalità che incarnino meriti civili, culturali o sociali di assoluto rilievo».
Vasco Rossi cittadino onorario a Rimini: ma a sinistra litigano nonostante l’unanimità
L’assessore Francesco Bragagni del Psi, che a nome di tutta la giunta ha espresso «grande rammarico, perché un argomento tanto importante richiedeva una maggiore condivisione. Sulla cittadinanza onoraria in passato c’è sempre stata l’unanimità». C’è chi invece, come l’esponente dem Giovanni Casadei ha dato il benestare alla proposta ma lamentandosi per la modalità e spiegando di aver votato «solo per disciplina di partito. Ma mi chiedo come spiegherò agli elettori questa decisione». In una dichiarazione riportata sul quotidiano bolognese, la maggioranza di centrosinistra sostiene che «la proposta ha un senso, per il legame di Vasco con Rimini: siamo favorevoli. Ma Lisi poteva gestirla diversamente, visto che c’erano divisioni e lo sapeva. Si era chiesto più tempo per arrivare all’unanimità su un voto così importante, invece Lisi ha fatto una forzatura». Insomma, la sinistra riesce a bisticciare anche riguardo ai temi su cui è d’accordo.