A un passo dall'esecuzione
Ventimila euro alla camorra per uccidere l’ex, sventato un femminicidio a Caserta: arrestati cinque casalesi del clan Autiero
Nel mirino degli investigatori anche due attentati contro un sindaco di un piccolo comune e un imprenditore
Un piano di ritorsioni armate contro istituzioni e imprenditori, unito a un femminicidio su commissione sventato a un passo dall’esecuzione. I Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno eseguito un decreto di fermo nei confronti di 5 persone legate al Clan Autiero (“i Scusuti”), storicamente affiliato al clan dei casalesi. Tra gli arrestati figura una storica figura apicale della camorra, tornata in libertà nel 2024 dopo 33 anni di carcere (di cui 28 al 41-bis), che aveva riorganizzato un nuovo gruppo criminale.
Gli attentati al sindaco
I cinque indagati sono accusati a vario titolo di tentato omicidio, pubblica intimidazione con armi, porto e detenzione abusiva di armi, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. L’indagine ha consentito di ricostruire due gravissimi episodi ideati dal sodalizio criminale. Il primo riguarda una “stesa” messa in atto a Gricignano d’Aversa ai danni di un imprenditore e del Sindaco della città: colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro l’abitazione dell’imprenditore e il bar gestito dalla famiglia del primo cittadino, come ritorsione per una presunta trasmessa denuncia alle forze dell’ordine sulle attività illecite del clan.
Il femminicidio sventato: un compenso da ventimila euro per il clan
Ma l’intervento d’urgenza degli inquirenti ha soprattutto sventato un femminicidio già pianificato. L’ex compagno di una donna aveva commissionato al boss l’omicidio della ex per la somma di 20.000 euro (in parte già versata), come vendetta per le denunce per stalking e vendetta-porno presentato dalla vittima e per gelosia dopo la fine della relazione. Il capoclan aveva già individuato i killer e definito i dettagli dell’agguato. Il GIP presso il Tribunale di Napoli Nord ha confermato la gravità del quadro indiziario disponendo per tutti e cinque la custodia cautelare in carcere. Il clan degli “Scusuti” riconducibile agli Autiero è uno dei più ‘potenti’ all’interno dell’organizzazione criminale camorristica.