Tlc, servizi e risparmio
Tim dice sì a Poste: nascerà un campione nazionale sostenuto dalla destra. Ecco le opportunità per gli italiani
Il via libera era prevedibile ma non scontato e segna il definito avvio dell’operazione di aggregazione societaria tra due colossi delle Tlc e del risparmio, Tim e Poste Italiane, nel segno della liberalizzazione dei servivi e del ruolo guida dello Stato. Il consiglio di amministrazione di Tim ha approvato all’unanimità l’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie della società. La decisione sull’Opas, si legge, è motivata “sulla congruità, dal punto di vista finanziario, del relativo corrispettivo, pari ad 1,67 euro e 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione quotate su Euronext Milan per ciascuna azione ordinaria Tim che sarà portata in adesione all’offerta”.
Cosa accadrò adesso? I due gruppi fonderanno i rispetti ambiti di azione conservando i rispettivi marchi e andando alla conquista di nuove quote di mercato all’Italia e all’estero. Con Poste, controllata da Cassa Depositi e Prestiti, a tutelare asset e occupazione italiana, col favore della destra che governo, pur nel silenzio-assenso della governance di Palazzo Chigi. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva definito la riorganizzazione dell’ex monopolista delle telecomunicazioni lo “sbrogliamento di una storica matassa”, evidenziando il valore strategico dell’azienda per il Paese. E fin dall’inizio anche i partiti di centrodestra hanno battezzato l’operazione, nel silenzio-dissenso della sinistra.
Tim accoglie l’Opas di Poste, nasce un campione nazionale
Il consiglio di amministrazione di Tim, “ha preso atto dell’offerta e dei termini e condizioni della stessa descritti nel documento di offerta, approvato dalla Consob in data 15 luglio 2026”. Il cda ha altresì tenuto conto delle fairness opinion rilasciate da Evercore Partners International Llp e Goldman Sachs Bank Europe Se, succursale Italia, in qualità di advisor finanziari nominati dal cda. “Ad esito della riunione, il consiglio di amministrazione all’unanimità, anche sulla base del contenuto delle Fairness Opinion degli Advisor Finanziari, ha ritenuto congruo il corrispettivo dal punto di vista finanziario”.
Opportunità per gli investitori e vantaggi per gli italiani
Un investitore può partecipare all’Opas, ma con una precisazione importante: non si investe direttamente nell’Opas, bensì si acquistano azioni TIM e, se si è azionisti durante il periodo di adesione, si può decidere se aderire all’offerta di Poste Italiane. Chi possiede già azioni TIM può aderire all’OPAS entro i termini previsti. Chi acquista azioni TIM sul mercato prima della chiusura del periodo di adesione può a sua volta scegliere se aderire all’offerta. Se aderisce, per ogni azione TIM riceverà 1,67 euro in contanti, 0,218 azioni ordinarie di Poste Italiane di nuova emissione. Sul fronte dei servizi offerti, quali vantaggi per gli italiani? Un unico gruppo potrebbe offrire in modo coordinato telefonia fissa e mobile, pagamenti digitali, servizi finanziari, assicurativi e servizi della Pubblica amministrazione, con un baricentro basso nell’offerta in grado di calmierare il mercato. Ma anche investimenti nelle infrastrutture digitali, servizi integrati per imprese e famiglie, offerte commerciali duali che uniscano telefonia, servizi Postepay, assicurazioni, energia e altri prodotti dei due gruppi.
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