Gioventù violenta
Rissa nel napoletano: arrestato il diciottenne che ha pestato e mandato in coma un pensionato per una partita di pallone
I carabinieri hanno prelevato il ragazzo grazie alle testimonianze e alle telecamere. L'uomo è in rianimazione
Si chiama Francesco Iacucci ed ha 18 anni il ragazzo che ha pestato quasi a morte un settantenne a Grumo Nevano, in provincia di Napoli, mentre giocava a pallone sul sagrato di una chiesa. Il giovane è stato individuato nella notte successiva all’aggressione grazie alle testimonianze raccolte sul posto e all’analisi dei video della rissa, per poi essere trasferito in carcere. Le condizioni dell’uomo sono stabili ma gravi.
La rissa e il pestaggio
La rissa a Grumo Nevano è scoppiata sul sagrato della basilica di San Tammaro a causa di una pallonata che ha infranto la vetrata di un circolo ricreativo per anziani. Un banale rimprovero è degenerato in pochi istanti in un pestaggio selvaggio. Un gruppo di ragazzi stava giocando a pallone nella piazza antistante il circolo. L’ennesimo tiro ha spaccato il vetro della struttura dove in quel momento quattro anziani stavano giocando a carte. I frequentatori del centro sono usciti per lamentarsi e invitare i giovani ad allontanarsi. Dalle risposte provocatorie dei ragazzi si è passati rapidamente agli insulti, agli spintoni e infine alla zuffa generale.
La vittima, un uomo del posto (le fonti indicano tra i 67 e i 70 anni), è intervenuta nel mezzo del caos con l’intento di separare i contendenti e riportare la calma. Invece di placarsi, il diciottenne Francesco Iannucci si è scagliato contro l’anziano. Lo ha colpito prima con una raffica di pugni e, una volta che l’uomo è caduto a terra indifeso, gli ha sferrato un violento calcio alla testa (all’altezza della tempia) facendogli perdere i sensi all’istante.
L’uomo è ricoverato in condizioni stabili
L’uomo si trova attualmente ricoverato in condizioni gravi ma stabili all’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Ha riportato un severo trauma cranico. I medici mantengono la prognosi strettamente riservata. L’uomo sta lottando tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione.