La cerimonia del Ventaglio
No tav, Mattarella: “La violenza è un virus per la democrazia, condannare senza nessuna esitazione”
Il Capo dello Stato condanna senza mezzi termini quanto accaduto la scorsa settimana in Val di Susa
Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, critica con la sua autorevolezza gli episodi di violenza messi in atto dai No Tav in Val di Susa durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio. Non mancando di censurare quanto avvenuto in Piemonte nel cantiere Chiomonte. E intervenendo sulla geopolitica e sull’intelligenza artificiale.
Le parole del presidente della Repubblica
“Quanto avvenuto sabato in Val di Susa è inammissibile: sono chiamate in causa le basi stesse della convivenza democratica e non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella , durante la cerimonia del Ventaglio “La violenza – ha aggiunto – è un virus letale per la democrazia e per la vita sociale. Aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica”, ha aggiunto l’inquilino del Quirinale.
Il multilateralismo
Tra i tanti temi affrontati dal Presidente della Repubblica nel corso del suo intervento c’è anche quello del ruolo dell’Ue. “Si avverte l’esigenza di salvaguardare il sistema multilaterale e, al fine di restituirgli solidità, di procedere a una sua riforma, che, ispirandosi alla realtà, lo doti di forme e di strumenti adeguati al mondo così com’è oggi e non com’era tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta del secolo scorso. Da diverse parti ci si attende che a questo fine una spinta protagonista provenga dall’Europa: lo ha auspicato chiaramente il Primo ministro del Canada, Carney”, ha aggiunto Mattarella parlando della geopolitica e dei conflitti internazionali in corso.
L’IA non può sostituire il giornalismo
Il Capo dello Stato ha anche difeso la professione giornalistica dalle insidie dell’intelligenza artificiale. “Cloni di notizie, prodotti artificialmente da macchine. Destinati a riprodursi all’infinito sul web, senza alcuna verifica, ancor più moltiplicati dagli strumenti di traduzione automatica dei testi: si può pensare che arricchiscano il panorama culturale e informativo? Di quali fatti sono testimonianza? Esiste forse informazione senza i giornalisti? L’informazione non è clone di sé stessa. Non è la caricatura della pecora Dolly. Nell’esperienza quotidiana, inoltre, iniziano ad accumularsi gli errori di risposte e di analisi fornite dagli strumenti di intelligenza artificiale. Anche da una informazione libera, indipendente, approfondita dipendono convinzioni e valori delle persone”, ha concluso Mattarella.