Il ricorso in Cassazione
Marine Le Pen: “Sono innocente, la mia campagna elettorale per l’Eliseo comincia stasera. Io e Jordan un ticket vincente”
Si conferma uno tsunami per lo status quo francese. Marine Le Pen reduce dalla condanna della Corte d’Appello di Parigi, che però ha ridotto i tempi dell’ineleggibilità, è arrivata puntuali agli studi di Tf1, accompagnata dal suo delfino Jordan Bardella, dove tutti attendono le sue parole sulla corsa all’Eliseo. Osservatori e insigni analisti hanno interpretato l’arrivo dei due come un segnale della leader del Rassemblement national di lasciare la candidatura alle presidenziali al suo fedelissimo. Così non è. La leader del primo partito di Francia non intende mollare e si candida. “Io e Jordan siamo un ticket vincente”, ha detto confermando di essere in pista per le presidenziali del 2027. E che Bardella sarà il suo premier in caso di vittoria. “Offriamo ai francesi un binomio di reale solidità, con convinzioni molto forti. Siamo complementari, ci siamo preparati. Io per questo imminente ruolo di presidente della Repubblica, e Jordan per il ruolo non meno importante di primo ministro. Questa coppia politica che formiamo può davvero cambiare le cose e rappresentare una ventata di aria fresca per il nostro Paese. E cambiare la vita quotidiana dei francesi”.
Marine Le Pen: sono innocente, la nostra campagna per le presidenziali inizia stasera
“Dopo la sentenza di oggi – ha detto Marine Le Pen – sono stata felice che i giudici hanno reso ai francesi la libertà di votare e a me l’eleggibilità“. La leader del Rassemblement national ha ribadito a testa alta la sua innocenza e ha annunciato che presenterà ricorso in Cassazione per la sospensione della misura cautelare del braccialetto elettronico per un anno. “Faremo partire la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2027 questa sera. E opereremo per il risanamento della Francia”. Il messaggio è chiaro. “A oggi sono candidata alle elezioni presidenziali in Francia il prossimo anno”, ha scandito nell’intervista a Tf1 poche ore dopo la conferma della sua condanna. “Vedremo”, ha risposto Le Pen al giornalista che la incalzava nel chiederle cosa farà nel caso in cui i massimi giudici respingeranno il suo ricorso.