Tsunami sulle presidenziali
Marine Le Pen può candidarsi all’Eliseo: ridotta l’ineleggibilità, resta il nodo del braccialetto elettronico. Stasera l’annuncio
Marine Le Pen può tecnicamente candidarsi all’Eliseo. La Corte d’appello di Parigi ha confermato la colpevolezza per “fatti gravi” della leader del Rassemblement national- E ha ridotto la sua pena in prima istanza da 4 anni a 3 di carcere, di cui uno con il braccialetto elettronico. Avendo già scontato la pena per ineleggibilità, può correre come candidata alle prossime presidenziali del 2027. Notizia che arriva come uno tsunami sulla politica francese. L‘ineleggibilità, infatti, è stata ridotta a 15 mesi, già scontati visto che ha cominciato a decorrere dal marzo 2025. Resta quindi un anno da scontare con il braccialetto elettronico.
Marine Le Pen può tecnicamente candidarsi alle presidenziali
Se scenderà in pista è ancora un giallo. La leader del primo partito di Francia, infatti, nelle ultime settimane ha subordinato la candidatura all’assenza di una condanna che comportasse l’obbligo del braccialetto elettronico. Non intende dipendere da un magistrato per i suoi spostamenti. Dopo la sentenza Le Pen non ha rilasciato dichiarazioni, è previsto un suo intervento nel telegiornale delle 20 su TF1. Se l’obbligo di un anno venisse ridotto a sei mesi, la leader del Rassemblement national potrebbe fare campagna elettorale senza braccialetto elettronico a partire da gennaio. La Corte d’appello di Parigi ha precisato, nella premessa della sentenza, che le pene di ineleggibilità pronunciate sono state bilanciate dalla “libertà di candidatura” e dalla “libera scelta degli elettori”, “condizioni indispensabili per l’espressione democratica”.
La solidarietà del gruppo Patrioti per l’Europa
La leader della destra sovranista è stata riconosciuta colpevole dei reati di appropriazione indebita di fondi pubblici europei, nella sua qualità di eurodeputata, e di complicità nell’appropriazione indebita di fondi pubblici, in qualità di presidente del partito. Il gruppo dei Patrioti per l’Europa, che annovera il Rassemblement national guidato da Marine Le Pen e Jordan Bardella, ha riaffermato il proprio “incrollabile e completo” sostegno alla leader a pochi minuti dalla sentenza di condanna. Lo dichiara Kinga Gal, eurodeputata ungherese del gruppo, definendolo “un giorno difficile per la nostra famiglia politica” ed esprimendo il suo sostegno personale a Le Pen. La leader parlerà in pubblico stasera alle 20, “il nostro gruppo, i nostri membri, si riservano i commenti per dopo le sue dichiarazioni”, ha concluso Gal.
Macron non parla: un presidente non commenta le sentenze
Emmanuel Macron, invece, non ha rilasciato dichiarazioni. “Un presidente non commenta le decisioni di giustizia”. Così a margine della sua visita in Siria dove ha incontrato il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla condanna della leader di Rn. “Quello che è sano per la democrazia è che il presidente della Repubblica non commenti le decisioni giudiziarie. Quindi mi atterrò a questa linea di condotta, tanto più all’estero”.