La decisione
Marco Rizzo lascia Democrazia Sovrana e Popolare: “Mai più ambiguità su immigrazione incontrollata e forze dell’ordine”
L'ex parlamentare comunista rilancia sui temi della sovranità e della sicurezza, contro il conformismo della sinistra
Maro Rizzo, ex parlamentare comunista, ha lasciato Democrazia Sovrana e Popolare, il movimento da lui fondato. In un lungo post Rizzo spiega i motivi della decisione e critica chi è a favore dell’immigrazione incontrollata e del liberismo.
Le parole di Rizzo
“Ho rassegnato, con effetto immediato -scrive Rizzo-, le dimissioni dall’incarico di Coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana Popolare. Non abbandono una battaglia. Non rinuncio alle mie idee. Non faccio un passo indietro. Scelgo di andare avanti senza ambiguità, compromessi e zavorre. Un leader non resta aggrappato a una sigla quando il progetto originario viene modificato e svuotato. Un leader ha il dovere di dire la verità, anche quando costa. Non è più possibile proseguire un percorso comune con chi ha assunto posizioni ambigue sulla globalizzazione liberista, sull’immigrazione incontrollata, sulla sicurezza e sul ruolo dei lavoratori delle Forze dell’Ordine”.
“L’Africa deve essere libera e governata dagli africani”
“L’Africa deve essere libera-continua Rizzo-, sovrana e governata dagli africani, non sfruttata dalle potenze straniere, dalle multinazionali e dagli interessi predatori. Ma l’Italia ha il diritto e il dovere di proteggere i propri cittadini. A subire le conseguenze dell’immigrazione senza regole e dell’insicurezza non sono le élite che vivono nei quartieri protetti. Sono i lavoratori, gli anziani, le donne, i bambini e le famiglie delle periferie. Difendere i più deboli non è di destra. È giustizia sociale. So che affrontare questi temi significa essere etichettati. Non mi interessa”.
“Impedire il declino dell’Italia”
“Serve un’Italia sovrana, libera, sicura e socialmente giusta- conclude Rizzo-. Un’Italia che difenda il lavoro, i salari, la produzione nazionale, la sicurezza, l’identità del nostro popolo e la pace. Un’Italia non subordinata a Bruxelles, alla NATO, alla finanza internazionale e alle mode ideologiche del momento. Non lascio il campo. Ricomincio dalla coerenza. Ricomincio con chi non vuole piegarsi, con chi non accetta compromessi al ribasso, con chi vuole restituire dignità e sovranità alla nostra Nazione”.
DSP e Rizzo
Rizzo ha assunto posizioni coraggiose, attaccando soprattutto il conformismo della sinistra. In molte elezioni ha superato l’1%. Ma, secondo quanto riferito dall’ex parlamentare torinese, il suo brand elettorale varrebbe molto di più.