Il segretario Nato
La retromarcia di Rutte: “Apprezzo l’Italia e Meloni, le mie parole sono state fraintese: fondamentale l’apporto per Kiev”
Il presidente del Consiglio italiano elogiato per "la sua leadership decisa"
La retromarcia di Mark Rutte. Il segretario generale della Nato, che aveva parlato di cinquecento voli americani transitati dalle nostre basi verso il Medioriente, venendo smentito dal governo, ha espresso il suo apprezzamento per l’Italia e il governo Meloni, chiarendo anche il senso delle sue frasi.
Le parole di Rutte e l’apprezzamento per Meloni sull’Ucraina
Nel corso di un colloquio con l’Espresso il Segretario generale della Nato, Mark Rutte ha “ringraziato” la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “per la sua leadership decisa e per il costante sostegno dell’Italia all’Ucraina, soprattutto con il personale in servizio presso il commando Nsatu”. “Il sostegno all’Ucraina deve rimanere forte e sostenibile, e dunque è importante che venga ripartito equamente tra gli alleati”, ha aggiunto. Rutte è tornato poi sull’intervista dove ha parlato di 500 voli Usa partiti dall’Italia nell’ambito dell’operazione ‘Epic Fury’ contro l’Iran. Parole che hanno scatenato polemiche e una puntualizzazione da parte del governo. “Voglio sottolineare che ho il massimo rispetto per l’Italia, uno dei membri fondatori della nostra Alleanza. Quello a cui mi riferivo in quell’intervista è il fatto che l’Italia, al pari di altri alleati, ha attuato gli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvolo“, ha giustificato Mark Rutte le sue parole.
L’incontro di Ankara
“Il mio ruolo è assicurarmi che tutti gli alleati lavorino insieme per fare in modo che la Nato sia adeguata alla sua missione. La direzione da seguire per Ankara è chiara: trasformeremo gli impegni assunti al summit dell’Aja lo scorso anno in risultati concreti”, ha aggiunto Rutte.
“Questo significa aumentare gli investimenti in difesa, potenziare la produzione industriale, continuare a sostenere l’Ucraina. Abbiamo bisogno di una Europa più forte in una Nato più forte”, Secondo Rutte “la nostra sicurezza è legata in modo inestricabile a quella dell’Ucraina. Assicurare il nostro costante supporto è una delle nostre priorità per il vertice Nato”. “Gli alleati gia forniscono il 99 per cento degli aiuti spediti all’Ucraina. Forniscono sostegno attraverso molti meccani-smi, incluso il programma Nato’s security assistance and training for Ukraine (Nsatu) basato in Germania; poi c’è il Prioritised Ukraine requirements list (Purl) e il Nato’s comprehensive assistance package. Stiamo anche imparando noi dagli ucraini con il centro Nato-Ukraine joint analysis, training and education centre in Polonia. Per rafforzare il dialogo c’è il Consiglio Nato-Ucraina, la nostra rappresentanza Nato in Ucraina e molte forme di cooperazione bilaterale tra gli alleati e Kiev”, ha concluso il segretario generale della Nato.