Maxi vendita Propstore
John Travolta, all’asta il completo de “La febbre del sabato sera”: la stima lascia senza parole
E chi se lo dimentica il completo bianco del mitico Toni Manero, alias John Travolta nel film cult “La febbre del sabato sera”? Un abito iconico in un film cult e in un’interpretazione che ha attraversato le generazioni. E’ ora tra i pezzi più attesi della maxi vendita Propstore dedicata ai cimeli della cultura pop. Si tratta di uno degli abiti più riconoscibili della storia del cinema: il completo bianco a tre pezzi, composto da giacca, gilet e pantaloni: sarà uno dei pezzi pregiati della prossima asta di memorabilia organizzata da Propstore, che porterà sul mercato circa 1.700 oggetti legati a cinema, televisione, musica e sport.
La storia dell’abito
L’abito simbolo dell’epoca della disco-music, che nel film del 1977 accompagnava le celebri scene di ballo del giovane Tony Manero, è stimato tra 200 mila e 400 mila dollari. All’interno della giacca è ancora presente la dedica lasciata da Travolta al critico cinematografico e collezionista Gene Siskel: ”Ecco a un classico”. La storia del costume è già un pezzo di cultura pop. Siskel lo acquistò negli anni Settanta dopo aver superato la concorrenza dell’attrice Jane Fonda, pagando circa 2 mila dollari. Nel 1995 lo stesso abito fu poi venduto da Christie’s per 145 mila dollari, prima di tornare nuovamente sul mercato in una fase in cui il valore dei cimeli cinematografici continua a crescere.
L’asta e il cinema: i pezzi pregiati
L’asta di Propstore si aprirà il 26 agosto con un evento dal vivo al Petersen Automotive Museum di Los Angeles, dove saranno presentati oltre 400 lotti. Le successive giornate di vendita saranno aperte agli acquirenti online e telefonici. Tra i pezzi più preziosi – ricostruisce Paolo Martini per l’adnkronos, figura il modellino originale di Mighty Joe Young, il gorilla protagonista del film in stop-motion “Il re dell’Africa” del 1949. Alto circa 38 centimetri e considerato l’unico esemplare rimasto utilizzato nella produzione della pellicola, il pupazzo potrebbe raggiungere una cifra compresa tra uno e due milioni di dollari. Il catalogo raccoglie anche altri simboli del cinema internazionale: un hoverboard utilizzato durante la lavorazione di “Ritorno al futuro – Parte II” del 1989, valutato tra 150 mila e 300 mila dollari, e una delle dodici palline Wilson impiegate come compagna di scena da Tom Hanks in “Cast Away” del 2000, con una stima simile.
Numerosi i richiami ai film e alle serie diventati fenomeni di culto. In vendita ci saranno una tazza Big Kahuna Burger apparsa in “Pulp Fiction”, una fotografia della famiglia White utilizzata nelle scene domestiche di “Breaking Bad”, gli occhiali da sole appartenuti a Steven Spielberg negli anni Novanta e il ”Multi-Pass” di Leeloo Dallas dal film “Il quinto elemento”. Tra gli oggetti più curiosi figurano il costume inquietante di Frank the Rabbit indossato da James Duval in “Donnie Darko” e il fossile della zanzara che ha dato origine alla storia di “Jurassic Park”, entrambi stimati tra 100 mila e 200 mila dollari.