Medio Oriente
Iran, la minaccia di Mojtaba Khamenei: «Abbiamo un patto per vendicare mio padre, è il volere della nostra Nazione»
Le parole della Guida suprema nuovamente affidate a un messaggio scritto. La foto di un uomo travisato alimenta il mistero sulla sua presenza ai funerali
Conclusi i funerali del padre Ali Khamenei, la nuova guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha rilasciato un messaggio pubblico carico di minacce: «Abbiamo stretto un patto per vendicare il sangue puro del leader martire e di tutti i martiri di queste due guerre contro gli assassini criminali», si legge nel messaggio scritto diffuso dalla Tv di Stato iraniana. «Questi criminali, il cui elenco completo è disponibile dall’inizio alla fine, porteranno con sé nella tomba il desiderio di una morte serena nel proprio letto», prosegue il messaggio attribuito a Mojtaba Khamenei.
Il messaggio di vendetta di Mojtaba Khamenei
«La vendetta è il volere della nostra Nazione e deve assolutamente avere luogo», prosegue il messaggio di Mojtaba Khamenei che ha anche ringraziato i partecipanti alle esequie del padre: «In questa occasione, desidero esprimere la mia gratitudine per la partecipazione di decine di milioni di persone che sono straordinarie, che stanno sconfiggendo i nemici nelle città e nei villaggi dell’Iran e dell’Iraq, specialmente a Teheran, Qom, Najaf, Karbala e Mashhad».
Il mistero sull’uomo travisato ai funerali del padre
Mojtaba Khamenei non ha partecipato ai funerali del padre durati sei giorni e iniziati il 4 luglio, in concomitanza con la festa per i 250 anni dell’Indipendenza Usa. La sua assenza dalla scena pubblica si intreccia con il mistero delle sue condizioni di salute, dopo il ferimento, accertato, durante i raid in cui è stato ucciso il padre. Nelle foto delle esequie, però, è stata la presenza, in una posizione di rilievo tra i dignitari, di un uomo con il volto travisato e un cappellino nero in testa che ha attirato l’attenzione dei social e suscitato diversi tentativi di capire se si trattasse della guida suprema.
I colloqui in Oman
Il messaggio attribuito a Mojtaba è stato diffuso nel giorno in cui il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a Muscat, in Oman, per gli annunciati colloqui con interlocutori omaniti sugli sviluppi nella regione e in particolare sulla situazione nello Stretto di Hormuz. La missione rientra nelle «consultazioni bilaterali» tra Iran e Oman, ha fatto sapere il ministero degli Esteri di Teheran. I media americani hanno riferito, citando funzionari Usa di alto grado, che gli Stati Uniti si aspettano dall’Iran una dichiarazione pubblica che chiarisca che lo Stretto di Hormuz è aperto con un impegno a non prendere di mira le navi mercantili in transito.
Le informazioni di intelligence sul piano per uccidere Trump
Soprattutto, però, il messaggio arriva all’indomani delle rivelazioni del Wall Street Journal su informazioni di intelligence, condivise da Israele, su un piano iraniano per uccidere Donald Trump. «Sono da molto tempo sulla loro lista. È questo il problema con cui abbiamo a che fare. Ho lasciato istruzioni: se dovesse succedermi qualcosa, bisogna letteralmente bombardarli a livelli mai visti prima», ha detto Trump al New York Post, spiegando che non si tratta comunque di informazioni nuove perché Teheran lo considera «l’obiettivo numero uno da molto tempo, è così che vanno le cose».