Il lato pop
Il Papa e la “sacerdotessa del rock”: l’incontro in Vaticano tra Leone XIV e Patti Smith
Il Pontefice ha scherzato con la cantante, visibilmente emozionata: "Parli inglese anche tu, non è vero?". Entrambi sono di Chicago
Forte ed evidente l’emozione di Patti Smith incontrando questa mattina in udienza privata papa Leone. Già sulla soglia della biblioteca, mentre il Pontefice le andava incontro, Smith è apparsa sorridente mentre anche con una risata un po’ nervosa tradiva la commozione. Al collo indossava una croce. Per metterla a suo agio il Papa ha subito scherzato: “Parli inglese anche tu, non è vero?”, e Smith ha riposto, “Certo, hi!”.
Entrambi originari di Chicago
Ad accompagnare la cantante, come Leone originaria di Chicago, il sottosegretario alla Cultura vaticano, padre Antonio Spadaro, che ha diffuso sui social una serie di foto dell’incontro definendo Smith la “sacerdotessa del rock” e parlando dei due come di “due americani, due di Chicago, due figure altissime che sono voci di speranza per un mondo diviso”. “Una lunga udienza – ha anche riferito Spadaro – che è stata come una conversazione tra due persone che si scoprono vecchi amici e condividono ricordi fatti di parole e musica, di sogni, di visioni e speranze di ieri e di oggi”.
Because The Night
Soprannominata la “sacerdotessa del rock”, Patti Smith è considerata una delle figure più influenti e rivoluzionarie della storia della musica contemporanea, celebre per aver unito la forza viscerale del rock con la profondità della poesia beat. “Because the Night” è il brano commercialmente più famoso di Patti Smith, pubblicato il 2 marzo 1978 come primo singolo dell’album Easter. Questa traccia rappresenta una delle collaborazioni a distanza più iconiche e affascinanti della storia del rock, nata dall’incontro casuale tra il talento melodico di Bruce Springsteen e la sensibilità lirica di Patti Smith. ll Boss riconobbe che Patti aveva fatto un lavoro straordinario, dichiarando che non avrebbe mai potuto rifinire le strofe così bene. Springsteen ha continuato a suonarla dal vivo nei suoi concerti usando il suo testo originale (incentrato su temi legati alla classe operaia) e ha pubblicato la sua incisione in studio solo nel 2010 all’interno della raccolta The Promise.