A distanza è meglio
Il caldo dà alla testa e rovina le coppie: più irritabili, insonni e pronti a litigare. “Amore, non sei tu: è l’afa”
La Società italiana di medicina ambientale avverte sui contraccolpi psicologici delle temperature estreme
Nell’Italia stretta dalla terza ondata di calore estiva, le temperature estreme non stanno mettendo alla prova soltanto il fisico. A risentirne sono anche l’umore, il sonno e i rapporti quotidiani, dalla vita di coppia agli uffici. A lanciare l’allarme è la Società italiana di medicina ambientale, secondo cui il caldo prolungato può favorire stress, ansia, irritabilità e tensioni interpersonali, soprattutto tra le persone più vulnerabili.
La scena è comune: una commissione da sbrigare, il marciapiede rovente, una parola pronunciata con il tono sbagliato. Una giornalista del Guardian qualche giorno fa raccontava di una passeggiata al mercato trasformata in un litigio con il marito. Prima una risposta brusca, poi la replica, infine il silenzio percorso fianco a fianco, sudati e irritati. Quasi a casa, le scuse: «Mi dispiace! È solo che fa davvero troppo caldo».
Quando il corpo entra in allarme
«Le ondate di calore prolungate hanno un effetto diretto non solo sul corpo, ma anche sulla mente, modificando i nostri comportamenti quotidiani», spiega il presidente della Sima, Alessandro Miani. Le difficoltà ad addormentarsi, l’affaticamento, la confusione e gli stati d’ansia possono sommarsi fino a ridurre la capacità di controllare le reazioni.
Il motivo è anche fisiologico. Per mantenere la temperatura interna entro livelli sicuri, l’organismo dilata i vasi sanguigni, aumenta la frequenza cardiaca e produce sudore. Il sistema lavora più intensamente, mentre la perdita di liquidi può provocare mal di testa, stanchezza e difficoltà di concentrazione.
Il corpo reagisce così al calore con i suoi modi: battito accelerato, respiro affannoso, sudorazione. Modi che ricordano molto casi di stress emotivo. Una frase sgradevole, che in condizioni normali sarebbe liquidata con una scrollata di spalle, può così essere percepita come un affronto.