L'altro 4 luglio
Iniziati i funerali di Khamenei: minacce a Usa e Israele e nessuna traccia di Mojtaba
Migliaia di persone si sono radunate per le esequie all'ayatollah, ucciso negli attacchi combinati contro Teheran lo scorso febbraio. Le esequie dureranno sei giorni, attraverseranno le città sacre iraniane e faranno tappa anche in Iraq. Si concluderanno con la sepoltura a Mashhad
Esteri - di Gabriele Caramelli - 4 Luglio 2026 alle 11:24
È iniziata ufficialmente la cerimonia funebre pubblica per Ali Khamenei a Teheran. Sono migliaia le persone in lutto entrate nella Grande Moschea di Teheran per rendere l’ultimo omaggio all’ayatollah, ucciso negli attacchi combinati degli Usa e di Israele a febbraio di quest’anno. I partecipanti sono arrivati all’alba e sono principalmente vestiti di nero. Diverse persone sono state ritratte mentre sventolavano le bandiere sciite rosse con la scritta martire, mentre la bara della Guida suprema islamica era coperta con il tricolore e il simbolo del tulipano. Secondo quanto riportato da un giornalista dell’Afp, alcuni dei presenti hanno iniziato a intonare cori come «Vendetta» e «Morte all’America, morte a Israele». Si tratta di slogan che molto spesso vengono scanditi nelle cerimonie ufficiali e alle manifestazioni dei seguaci del regime.
I funerali dell’ayatollah Khamenei: cori di vendetta e minacce di morte agli Usa e a Israele
Le esequie dureranno sei giorni, faranno tappa nelle città sacre iraniane e in Iraq e si concluderanno il 9 luglio con la sepoltura a Mashhad. Oggi, giorno del corteo funebre, sarà «completamente chiuso» lo spazio aereo di Teheran, come ha annunciato l’Organizzazione per l’aviazione civile iraniana in una nota.
Il regime vuole dare un’immagine di unità, attraverso un’ampia partecipazione pubblica dopo l’uccisione di Khamenei. Uno dei principali interrogativi, però, riguarda l’eventuale prima apparizione pubblica di Mojtaba Khamenei, figlio del defunto ayatollah e suo successore, che è ricoverato dall’inizio della guerra. Non è stato visto in pubblico da quando è rimasto ferito nell’attacco che ha ucciso suo padre e ha rilasciato solo dichiarazioni scritte. Queste notizie hanno alimentato le indagini sulle sue condizioni di salute e aperto delle ipotesi sulla successione.
Guardia alta dei Pasdaran sugli eventuali attacchi
Come ha riportato la Cnn, i pasdaran hanno messo in guardia gli Stati Uniti e Israele da eventuali attacchi durante le cerimonie. Donald Trump, intanto, ha affermato che gli Stati Uniti stanno dando all’Iran «una settimana libera per un funerale». La Repubblica islamica continua a tenere la guardia alta nel caso delle offensive, visto che per dare l’estremo saluto all’ayatollah si raduneranno anche diplomatici stranieri.