Vittoria sul pensiero unico
Fratelli d’Italia e i fatti spengono le polemiche antifasciste su Balbo a Ferrara: l’evento è stato un successo
La platea per il convegno su Italo Balbo, in occasione del "Festival delle città identitarie", era piena. Le proteste dell'Anpi, della Rete antifascista ferrarese e della sinistra non hanno sortito l'effetto desiderato
Politica - di Gabriele Caramelli - 3 Luglio 2026 alle 14:56
Fratelli d’Italia spegne le polemiche antifasciste su Balbo a Ferrara: l’evento è stato un successo. La sinistra è riuscita a trasformare il “Festival delle città identitarie”, organizzata a Ferrara da Edoardo Sylos Labini, in una sterile polemica. Il motivo? Tra i personaggi trattati nei panel c’era anche Italo Balbo. Non sono mancate le contestazioni dell’Anpi e della Rete antifascista, che sono scese in piazza Trento per manifestare contro l’iniziativa storica e culturale. Eppure, il vicesindaco di Fratelli d’Italia, Alessandro Balboni, aveva chiarito sin da subito le premesse dell’incontro: «Per noi è essenziale valorizzare la storia, cultura e identità ferrarese. dobbiamo essere orgogliosi di vivere in una città così ricca di tradizione e cultura». Non a caso, tra i personaggi illustrati nei convegni figurano anche Lucrezia Borgia e Don Giovanni Minzoni, proprio come espressione di pluralità.
Alla fine l’incontro su Balbo si è svolto comunque giovedì sera a piazza del Municipio, dentro la Sala estense, alla presenza di Giordano Bruno Guerri. Per l’occasione hanno presenziato 250 persone e nelle pause il convegno è stato intervallato da una ragazza che ha cantato le tradizionali canzoni italiane, tra cui “il Piave mormorava”, “Volare” di Domenico Modugno e la “Traviata” di Giuseppe Verdi.
Fratelli d’Italia spegne le polemiche su Italo Balbo, l’evento è stato un successo
La figura di Balbo è nota in tutto il mondo, tanto che una manovra aerea americana porta il suo nome. Ma non solo. L’8 luglio 1996 Indro Montanelli gli dedicò un articolo sul Corriere della sera: «Era stato un prode soldato della prima guerra mondiale, poi un “domatore” della sua riottosa Romagna, il primo a trasvolare l’atlantico non alla guida di un apparecchio come il romantico, grande e sventurato Lindbergh» ma a capo di una squadra aerea. Per giunta, l’aviatore italiano aveva due caratteristiche peculiari: «La prima era quella di riuscire umanamente simpatico a tutti», mentre la seconda riguardava «il rifiuto di ogni cortigianeria nei confronti del duce».
Nonostante il racconto del fondatore de Il Giornale, c’è chi ha continuato a ostracizzare il condottiero italiano come figura storica. È stato il caso del presidente provinciale dell’Anpi, Roberto Cassoli: «Figure come quella di Italo Balbo devono essere studiate dagli storici, possono essere oggetto di confronto e discussione. Ma non può essere fatta nessuna riabilitazione culturale di chi ha fatto della violenza fascista metodo e azione». Chissà cosa ne pensa dei partigiani rossi che a Porzus massacrarono quelli bianchi della Brigata Osoppo. Su quello e su tanti altri eventi, come le foibe, cala sempre un’ombra di disinteresse da una certa area politica.
La critica della sinistra «non stupisce più di tanto». Le polemiche si fermano in piazza
Tra i contestatori dell’evento su Italo Balbo c’è stata anche Avs, ma ci ha pensato Fratelli d’Italia a spegnere le polemiche risibili. Il consigliere comunale Andrea Ferrari ha sottolineato che la presa di posizione a sinistra «non stupisce più di tanto, ma certo dispiace che una parte politica della città, evidentemente con la memoria corta, critichi un evento culturale, senza nemmeno prendersi la briga di guardare il programma e comunque prima ancora che questo venga proposto al pubblico». Nonostante le contestazioni antifasciste, l’evento su Balbo e sulle tante altre personalità storiche ferraresi ha registrato una grande attenzione da parte del pubblico. Il “pensiero unico”, invece, si è fermato nelle piazze di chi ha scelto di opporsi a priori senza nemmeno ascoltare.