Il "campo santo"....
Dal Sud la sfida a Elly Schlein e a Conte: “L’elettorato non li vuole, si facciano le primarie, sosterremo Silvia Salis”
Una rete estesa di intellettuali critica i leader di Pd e Cinquestelle, attacca Renzi e lancia la candidatura della sindaca di Genova
Arriva dal sud, specificamente dalla Calabria, la sfida a Schlein e Conte nel campo largo. Un comitato spontaneo, allargatosi in tutta Italia, ritiene i due leader non competitivi per le elezioni politiche e lancia la candidatura della sindaca di Genova, Silvia Salis, alle primarie, Ne parla Il Domani.
L’iniziativa
L’iniziativa è partita da Tonino Perna. Economista, sociologo, ha una storia politica lunghissima: è stato presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte ha fondato il parco Ecolandia, alla periferia di Reggio Calabria, ispirato ai miti della Magna Grecia; e presidente del Comitato Etico della Banca popolare Etica di Padova, e tra i fondatori della rivista Altreconomia. E amico di vecchia data di Mimmo Lucano.
Perna racconta che ha lanciato l’idea di un comitato “Cum grano Salis”, nome semi ironico che vuole significare che il centrosinistra versa in condizioni confuse dunque deve agire con prudenza, coscienza e buon senso: insomma dovrebbe chiedere alla sindaca di Genova di dare una mano, in qualche modo.
“Gli elettori non vogliono Schlein e Conte”
“Salis rifletta- dice Perna-. La nostra è un’iniziativa autonoma, non ne abbiamo discusso con lei ancora. E sappiamo che per farla procedere ci sarà molto da lavorare. Ma abbiamo deciso di lanciare un sasso nello stagno del centrosinistra. Molti elettori del Pd non voterebbe mai una coalizione guidata da Giuseppe Conte. E viceversa, molti del M5s non voterebbero proprio, se a guidare l’alleanza fosse Schlein. Salis può essere un’alternativa per molti“.
Una rete estesa contro il duo Schlein-Conte e l’attacco a Renzi
Della rete fanno parte persone diversissime: da Maria Teresa Barone di Roma, all’ingegnere esperto in rinnovabili Piero Polimeno, alla psicologa Rosanna Stefania Fiumanò di Messina, allo storico meridionalista Franco Arminio, all’enologa Viorica Inei di Torino, allo studente universitario Luca Porto della Luiss di Roma, a Luciano Griso, torinese, medico di Mediterranean Hope, a Bruno Neri, di Terre des hommes. “Salis può attrarre un elettorato che oggi resta a guardare, in presenza di tante incertezze. Sui valori di tutti: quelli della Costituzione”, secondo Lorenzo Lopresti, imprenditore informatico e promotore del Parco Nazionale degli Iblei di Ragusa .Salis non è una creatura renziana, ne è sicuro: ” lo posso dire io, che ho sostenuto Renzi. Una delusione. Finita oggi in una ridicola sfida sportiva con Vannacci”. “Renzi è una sinistra che guarda a destra”, secondo Stefania Fratto, del movimento Donne e Diritti di San Giovanni in Fiore, nel cosentino, nel curriculum tante battaglie indispensabili come quella per riaprire il consultorio del territorio e dotarlo di un mammografo.