I dati di Arcadia
Crolla la popolarità di Lepore, il sindaco “Nerone” che ha favorito roghi e scontri a Bologna
“A Bologna siamo abituati a scendere in piazza e dare voce alle vittime. Lo abbiamo sempre fatto e lo continueremo a fare. Se non avessimo fatto quel presidio la voce della famiglia oggi non ci sarebbe, ci sarebbe solamente la voce sui social che accusa il morto di essere un criminale e la famiglia di essere immigrati”, prova a difendersi il sindaco di Bologna Matteo Lepore, nelle ore in cui la maggioranza di centrodestra chiede le sue dimissioni e anche il Pd manifesta perplessità per un via libera alla manifestazione pro-Fakir che l’altra sera ha messo a ferro e fuoco il capoluogo felsineo. Di sicuro, Lepore, anche tra quelli di sinistra, non sembra aver raggiunto il suo scopo: rappresentare il sentiment dei suoi cittadini.
La popolarità di Lepore crolla sul web
Stando alle rilevazioni della società Arcadia, il “polso” del web fornisce un responso categorico sulla popolarità del primo cittadino. Il sentiment della rete nei confronti del sindaco di Bologna Matteo Lepore è precipitato negli ultimi 2 giorni. L’atteggiamento degli utenti nei confronti della keyword nominativa è passata dal 39% di sentiment positivo al 6%. “Al contempo, sono aumentati aumentati anche i commenti negativi [+752%] postati dai follower della pagina Facebook gli utenti hanno reagito emotivamente al filmato manifestando disappunto”, spiegano gli analisti di Aecadia. In più, in tanti non hanno neanche condiviso la proposta di Lepore; nei giorni precedenti alla tragedia le conversazioni erano a favore e positive, mentre poi si sono negativizzate con la sua proposta di scendere in piazza per Fakir.