I soliti intolleranti
Bari, antagonisti provano ad attaccare il sit-in di FdI. Melchiorre: “Noi a favore della sicurezza, non accogliamo provocazioni” (video)
Qualche giorno fa, dove si sono radunati i militanti di destra, era stata pestata una studentessa 26enne. A seguito della contestazione antifascista, il partito di Giorgia Meloni ha convocato una conferenza stampa a Palazzo di città, in cui presenzierà anche il senatore Filippo Melchiorre
Politica - di Gabriele Caramelli - 31 Luglio 2026 alle 17:31
Gli antagonisti, ormai è noto, sono allergici alla sicurezza. Soprattutto se chi si batte per quest’ultima fa parte del governo Meloni. Stavolta a Bari alcuni appartenenti a un centro sociale, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, hanno provato ad ostacolare un sit-in organizzato da Fratelli d’Italia, con la presenza di Gioventù nazionale, al Parco Rossani. Qui nei giorni scorsi una ragazza di 26 anni, Giuditta D’Elia, è stata aggredita e pestata. Ma ai soliti facinorosi non sembra interessare più di tanto, visto che la presenza di FdI ha innescato cori malevoli come: «Fuori i fascisti dalla Rossani». Siamo alle solite, con un’intolleranza che guardacaso arriva dall’estrema sinistra che dice di battersi per la tolleranza. Per questo motivo, il partito di Giorgia Meloni ha deciso di convocare per domani, venerdì 31 luglio alle 10.30, una conferenza stampa a cui parteciperà anche il senatore Filippo Melchiorre a Palazzo di città.
Tensione a Bari, antagonisti provano ad attaccare il sit-in di Fratelli d’Italia per la sicurezza
«La differenza tra noi e gli altri è che siamo a favore della sicurezza – ha commentato Melchiorre -. Ci troviamo davanti a una provocazione a cui noi non risponderemo, perché lo facciamo già con le parole, attraverso la nostra presenza». Poi ha aggiunto: «Siamo a favore della sicurezza, delle forze dell’ordine e siamo venuti in questo posto perché tanti cittadini ci hanno chiamato e si sentono insicuri».
Inoltre, il senatore di FdI ha offerto uno spunto di riflessione, affermando che se gli antagonisti fossero animati dagli stessi principi di chi manifesta per la sicurezza «a quest’ora si ritroverebbero a protestare rispetto a quello che è successo». L’invito che rivolgo ai ragazzi è quello di rispondere sempre con il sorriso. Noi saremo qui e faremo sentire con forza la nostra presenza, perché siamo a favore di tutti i cittadini onesti e stanchi di queste situazioni».
La contestazione antagonista: solita solfa da pensiero unico
Dai video che emergono in rete, non sono bastati i cori degli antifascisti ad offuscare quelli dei militanti di destra, che con forza hanno scandito le note dell’inno d’Italia contro chi non li vorrebbe nelle piazze, a manifestare per la legalità. Come ha spiegato Melchiorre, «le idee si contrastano con altre idee, non con l’intimidazione, gli insulti o il tentativo di impedire agli altri di manifestare liberamente».
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