Mercoledì di paura
Tromba d’aria su Roma: mercato di Prati Fiscali distrutto. Da FdI e Lega l’affondo contro Gualtieri
Mercoledì da incubo per centinaia di residenti e commercianti del quadrante nord-est della Capitale. Intorno alle 9 una violenta tromba d’aria si è abbattuta sui quartieri di Prati Fiscali, Conca d’Oro e Tufello, lasciando dietro di sé una scia di devastazione che ha messo in evidenza, ancora una volta, la fragilità del territorio romano di fronte alle emergenze atmosferiche.
Tra i momenti di maggiore paura quello vissuto da un automobilista la cui Maserati è stata distrutta da uno degli alberi crollati in via Prati Fiscali. “Avevo appena accompagnato la mia bambina a scuola. Improvvisamente ho visto quest’albero che dondolava, ma in un secondo mi è crollato sulla testa. Mi ha sfiorato, mi è arrivato a circa due centimetri dal naso. Grazie a Dio mi ha salvato un ramo laterale. Un grandissimo spavento”, ha raccontato, intercettato dal canale web “Local team”.
L’epicentro della furia del vento è stato il mercato rionale di via dei Prati Fiscali, dove in pochi minuti sono volate coperture, tende e strutture metalliche. I commercianti si sono ritrovati davanti a uno scenario surreale fatto di lamiere contorte, merce distrutta e attrezzature inutilizzabili.
“È arrivato tutto insieme, ha cominciato a volare tutto e non si fermava più”, racconta una commerciante ancora sotto shock. “Non è rimasto neanche un ombrello buono”. Per alcune attività i danni superano già le decine di migliaia di euro. “Solo la mia postazione ha subito perdite per almeno 20mila euro”, denuncia un operatore.
Alla paura si aggiunge la rabbia. “Qui non ti pensa nessuno. Quando c’è da pagare le tasse arrivano tutti, quando invece c’è bisogno di aiuto siamo abbandonati”, accusano i commercianti, che chiedono il riconoscimento dello stato di calamità naturale e interventi urgenti per consentire la ripresa delle attività.
Cinquanta alberi abbattuti e traffico nel caos: paura a Prati Fiscali
Secondo il presidente del Municipio III, Paolo Emilio Marchionne, la tromba d’aria ha provocato il crollo di circa cinquanta alberature, oltre a danni a semafori, segnaletica stradale e marciapiedi. Fortunatamente non si registrano feriti gravi, anche se diverse persone hanno riportato lievi conseguenze e un forte stato di choc.
Pesantissime le ripercussioni sulla viabilità. Via Salaria, via dei Prati Fiscali e via Conca d’Oro sono andate in tilt per ore tra alberi caduti, carreggiate parzialmente ostruite e rallentamenti a catena.
FdI: “Controlli straordinari su alberi e scuole”
Di fronte ai danni provocati dal maltempo, il capogruppo di Fratelli d’Italia al Municipio III, Manuel Bartolomeo, ha chiesto un’immediata verifica delle condizioni di sicurezza del patrimonio arboreo della zona.
“Al momento non si registrano feriti, ma i danni materiali appaiono gravi”, sottolinea Bartolomeo. “È necessario un monitoraggio straordinario delle alberature presenti nei plessi scolastici e nelle aree pubbliche del quadrante compreso tra via Val Maggia, via Val di Sangro e viale Jonio, per individuare eventuali situazioni di rischio e garantire la sicurezza dei cittadini”.
Per l’esponente di FdI serve inoltre una programmazione rapida degli interventi di manutenzione e messa in sicurezza, alla luce di quanto accaduto.
La Lega all’attacco: “Gualtieri pensa ai lustrini e dimentica i romani”
Durissimo il giudizio del capogruppo della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori, che punta il dito contro la gestione delle emergenze da parte dell’amministrazione capitolina.
“Piove e ancora una volta la macchina della sicurezza capitolina fa acqua da tutte le parti”, attacca Santori. “Nell’area dei Prati Fiscali i cittadini lamentano interventi che non arrivano tra tetti danneggiati, antenne piegate, muretti crollati, alberi caduti e veicoli coinvolti in incidenti”.
Secondo l’esponente leghista, molti dei danni avrebbero potuto essere contenuti attraverso una manutenzione più attenta del verde urbano e delle infrastrutture cittadine. Da qui la richiesta al sindaco Roberto Gualtieri di predisporre “un intervento straordinario e immediato per adeguare i servizi di emergenza e ripristino alle necessità della Capitale”.
L’affondo finale è politico: “Gualtieri dimentica sistematicamente i residenti, immerso nel continuo carnevale di lustrini e chiacchiere in cui ha ridotto la città”.
Intanto, mentre vigili del fuoco, Protezione civile, polizia locale, Ama e Servizio Giardini lavorano per rimuovere le situazioni di pericolo e riportare la normalità nei quartieri colpiti, tra i residenti resta una domanda: se una sola tromba d’aria è stata sufficiente a mettere in ginocchio un intero quadrante della città, quanto è realmente preparata Roma ad affrontare le emergenze?