Il ministro al Question time
“Su Ebola e Hantavirus niente allarmismi o piani fotocopia”: Schillaci rivendica il cambio di passo. Trova le differenze
“Per troppi anni abbiamo visto piani a volte fotocopiati, procedure che erano già vecchie quando venivano firmate. Abbiamo cambiato rotta. Siamo passati da una sanità pubblica che aspettava che il pericolo bussasse alla porta a una che quella porta la presidia. Sempre”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo al Question time al Senato sulle misure per contenere la diffusione dei virus Ebola e Hantavirus in italia. I più maliziosi avranno letto un riferimento implicito a chi lo ha preceduto, come il ministro Roberto Speranza a capo del dicastero durante l’emergenza Covid.
“Non c’è emergenza per la popolazione italiana”
Quindi niente panico, niente emergenza, ma massima vigilanza. Di fronte alle preoccupazioni per Ebola e Hantavirus, Schillaci sceglie la linea dei fatti e lancia un messaggio che suona come una netta discontinuità rispetto alla stagione degli allarmi permanenti vissuta tra il 2020 e il 2022.
«La risposta è netta: non c’è alcuna emergenza sanitaria in corso per la popolazione italiana. È un dato chiaro, incontrovertibile. Questo non significa che siamo stati a guardare. Tutt’altro», ha dichiarato il ministro durante il question time.
Parole che arrivano mentre una parte dell’opposizione prova ad alzare il livello della preoccupazione sui due virus. Schillaci, invece, rivendica una strategia fondata sulla prevenzione e non sulla paura. «Questo non significa sottovalutare la situazione, significa averne conoscenza e trasmetterla. Ed è la differenza che passa tra chi gestisce la sanità pubblica con competenza e chi alimenta l’allarme senza informare».
Ebola e Hantavirus, Schillaci rivendica “la strategia che vuole informare senza allarmare”
Un riferimento che molti leggono come una critica a quel clima emergenziale che ha caratterizzato gli anni della gestione Speranza, quando allarmi, restrizioni e comunicazioni spesso contraddittorie hanno alimentato tensioni e paure tra i cittadini.
Sul fronte Hantavirus, il ministro ha ricordato che il focolaio segnalato sulla nave da crociera MV Hondius è stato seguito fin dal primo momento: «Abbiamo immediatamente attivato le regioni competenti, avviato la sorveglianza attiva sui contatti presenti in Italia ed emanato una circolare dedicata». Il risultato? «Il rischio per la popolazione italiana è sempre stato e rimane molto basso. Il capitolo è quindi sotto controllo».
Non c’è emergenza Ebola in Italia
Ancora più netto il chiarimento su Ebola. «Voglio rassicurare: non c’è emergenza nella nostra Nazione. Poi voglio dare una informazione ai cittadini che ritengo fondamentale: non è un virus respiratorio. Non si trasmette per via aerea, come il Covid».
Da qui l’affondo contro chi soffia sul fuoco delle paure: «Su certe questioni lasciarsi andare a facili allarmismi significa usare le paure dei cittadini per tornaconto personale».
Schillaci ha quindi elencato le misure già adottate dal governo Meloni: monitoraggio dei viaggiatori provenienti da Congo e Uganda, obbligo di segnalazione alle Asl entro 24 ore dall’arrivo in Italia, allerta per vettori aerei e marittimi e coordinamento europeo rafforzato richiesto direttamente dalla premier Giorgia Meloni.
«Abbiamo cambiato rotta. Siamo passati da una sanità pubblica che aspettava che il pericolo bussasse alla porta a una che quella porta la presidia. Sempre», ha rivendicato il ministro.
Un messaggio politico oltre che sanitario: niente sottovalutazione dei rischi, ma nemmeno il ritorno a quella cultura dell’emergenza permanente che tanti italiani ricordano ancora molto bene.