Domani a Reggio Calabria
Strage dei braccianti, Calderone convoca un vertice in Calabria: «Rispetto delle regole e della dignità non negoziabile»
«Quanto accaduto è inaccettabile. La presenza delle istituzioni sul territorio è un monito chiaro: il rispetto delle regole e della dignità delle persone non è negoziabile. Il contrasto al caporalato richiede un impegno coordinato, continuo e condiviso, capace di prevenire gli abusi e tutelare chi lavora nei campi». Lo dice il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, annunciando per domani un vertice istituzionale a Reggio Calabria, dopo strage dei braccianti di Amendolara.
Domani il vertice istituzionale
Dalle ore 14, presso la sede dell’Ispettorato d’Area Metropolitana del capoluogo calabrese, si terrà un incontro dedicato proprio all’approfondimento della morte di quattro braccianti trovati carbonizzati in un minivan, nel più ampio quadro del contrasto al caporalato in agricoltura e dello sfruttamento lavorativo sul territorio.
Al vertice saranno presenti il ministro Marina Calderone, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, gi assessori regionali al Lavoro e all’Agricoltura, Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo, il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, Generale Antonio Bandiera, il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, il Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, il direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Danilo Papa, il direttore dell’Ispettorato d’Area Metropolitana (Iam) di Roma, Giovanni De Paulis, il direttore della Direzione vigilanza, lavoro e sicurezza dell’Inl, Giuseppe Patania, e il direttore ad interim dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza, Massimiliano Mura.
Aggiornamento operativo tra istituzioni
Nella comunicazione ufficiale diffusa dal Dicastero si sottolinea che l’appuntamento ‘sarà l’occasione per un aggiornamento operativo sulle attività di vigilanza, sulle misure di prevenzione e di coordinamento’ tra ministeri interessati, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Forze dell’Ordine, Prefetture e Regione Calabria, anche in funzione di nuovi provvedimenti normativi da individuare nella consueta e proficua sinergia con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Già la revisione del Testo Unico Immigrazione, ricorda inoltre la nota, aveva permesso di rafforzare la tutela prevista per le vittime di sfruttamento lavorativo e di caporalato grazie alla previsione del rilascio del permesso di soggiorno per ‘casi speciali’ e dell’iscrizione al Siisl per l’accompagnamento in percorsi di protezione sociale e reinserimento lavorativo.
Stamani davanti al gip i due fermati
Intanto questa mattina sono chiamati a comparire davanti al gip di Castrovillari Safeer Ahmed e Ali Raza, entrambi di 31 anni, pachistani, i due fermati per la strage di lunedì scorso. I due, nel corso dell’interrogatorio davanti alla pm Roberta Bello non hanno parlato. Oggi sarà il gip a chiedere loro il perché dei quattro delitti e dell’atrocità con la quale sono stati compiuti.