Il video
Soldato russo “influencer” chiede un incontro a Putin: “Se non parleremo ci sarà uno sfacelo”
Aleksandr Lunin è un veterano della guerra in Ucraina, che ha collezionato video sul suo account Instagram in cui denuncia le condizioni nelle prime linee russe nella guerra al confine d'Europa. Ha anche avvisato il presidente che il suo non è un bluff
Esteri - di Gabriele Caramelli - 26 Giugno 2026 alle 14:16
Aleksandr Lunin, soldato russo famoso per i suoi video social, ha chiesto un incontro pubblico al Cremlino e in diretta televisiva con Vladimir Putin. L’ha fatto sfruttando il suo account su Instagram, pubblicando due reel che sono immediatamente diventati virali con 11 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore. Il militare ha minacciato “conseguenze molto gravi”, come l’ammutinamento, con “le forze militari che useranno le loro armi contro la presidenza”, se tale colloquio non verrà concesso.
Lunin si è proposto al presidente russo per spiegare “tutta la verità su quello che sta accadendo nel nostro Paese in questo momento”, a partire da “decine, centinaia, migliaia” di soldati che “stanno marcendo nelle celle sotterranee, torturati e costretti a subire abusi per essersi rifiutati di seguire ordini stupidi e suicidi”. Tra questi ci sarebbe anche chi è stato punito per essersi rifiutato di dare il proprio denaro ai comandanti. Come ha sottolineato il soldato, i suoi commilitoni “vengono azzerati, iscritti nelle liste dei dispersi”.
Soldato russo famoso chiede un incontro a Putin per denunciare le condizioni dei soldati russi
In un secondo video, Lunin ha confermato che le sue affermazioni non sono un bluff e che se dovesse capitare qualcosa di spiacevole a lui o alla sua famiglia, “sarà il segnale perché l’azione inizi, sarà il via libera per un tritacarne” in Russia. “Io sto trasmettendo un messaggio, niente di più. Non sono il leader di una ribellione – ha scritto -. Si sono rivolti a me per una semplice ragione: perché non posso essere preso”.
Il riferimento alla possibilità che possa succedergli qualcosa riguarda uno dei precedenti tentativi effettuati da Evgheny Prigozhin, a capo dei mercenari della Wagner, che voleva segnalare a Putin alcuni problemi sulle sue forze armate. Il comandante del battaglione è morto qualche mese dopo in un incidente aereo, a seguito del suo ammutinamento. In un terzo video, Lunin ha spiegato di non essere arrabbiato con il Cremlino, ma con i blogger favorevoli alla guerra in Ucraina.
Chi è davvero Aleksandr Lunin
Lunin ha affermato di aver scelto di registrare il video dopo essere stato avvicinato da tre uomini in un’auto nera, del ministero della Difesa e degli Interni, che gli hanno chiesto di trasmettere il messaggio al capo del Cremlino. Alexander è originario di Voronezh e secondo la ricostruzione di Meduza e Mediazona ha 39 anni, con una carriera nella guerra in Ucraina nella 150esima divisione motorizzata dei fucilieri dell’ottava armata combinata. L’uomo è stato ferito durante la campagna militare, riportando diversi traumi e problemi di natura psicologica. In base al sito di informazioni Agentsvo, nel 2023 ha cambiato il suo cognome da Pustovalov a Lunin. Sin dal 2019 ha iniziato a combattere in diverse zone di conflitto, secondo il canale Telegram “Ne zhi Khoroshie”, guadagnandosi il grado di sergente inferiore.
Poi nel dicembre del 2022 è entrato nel battaglione di volontari “Sudaplatov”, che era stato costituito in quel momento dalle autorità filo-russe di Melitopol, nel sud est dell’Ucraina. Nella sua carriera è anche arrivato a comandare un plotone di ricognizione e ha ricevuto l’addestramento come operatore di mortaio e artiglieria. Tra le altre cose, ha trascorso molto tempo sul fronte del Kursk, dove è stato ferito. In seguito, è stato costretto a lasciare il distaccamento Bars nel 2025, dopo aver pubblicato un video in cui descriveva come due soldati erano stati inviati in missione senza fucili e ha ricevuto una pensione. Da marzo ha pubblicato più di 700 video sul suo account Instagram, che gli vengono inviati dai militari dal fronte. Adesso il suo obiettivo è quello di mettere a conoscenza Putin di ciò che sta succedendo nell’esercito russo.