Accelerare l'iter legislativo
Sicurezza in piscina, Meloni scrive alla mamma del piccolo Matteo: “Subito una legge quadro, contate su di me”
“Arrivo ora al punto della tua lettera. E non userò mezzi termini. Hai ragione: serve una legge nazionale che riduca al minimo il rischio che si possa morire in una piscina, com’è purtroppo accaduto a Matteo. E ad altri bambini e ragazzi in questi mesi”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo alla mamma di Matteo Brandimarti, il dodicenne di San Benedetto Del Tronto morto risucchiato dal tubo di aspirazione di una piscina di un hotel del riminese la domenica di Pasqua. In particolare, la premier è intervenuta in merito alla richiesta della donna di effettuare un intervento normativo urgente per la sicurezza delle strutture acquatiche.
Meloni scrive alla mamma del piccolo Matteo Brandimarti
“Carissima Nicoletta – scrive Meloni – grazie della tua lettera e della forza che hai avuto a scriverla. Cercherò di risponderti, come posso, consapevole di quanto ogni parola possa sembrare inutile. Perdere un figlio è un dolore talmente grande che non esiste al mondo un modo per descriverlo. Non c’è nel nostro vocabolario un termine capace di codificare e descrivere questa sofferenza. Perché è qualcosa di impensabile, innaturale, inconcepibile. Ecco perché vorrei prima di tutto esprimere a te, a tuo marito Maurizio e ai tuoi cari la mia vicinanza e il mio affetto”. La premier ricorda il funerale del piccolo Matteo e la lettera dei genitori letta dal suo catechista. “Mi ha commosso profondamente, perché esprimeva pienamente l’amore che provavate e provate per vostro figlio. Un amore che vi ha spinto anche a compiere un altro gesto meraviglioso. Donare gli organi di Matteo, per regalare ad altri bambini la possibilità e l’opportunità di avere un futuro. Siete un esempio, per tutti”.
“Serve una legge quadro che fissi standard di protezione”
Poi la presidente del Consiglio definisce insufficiente il quadro di riferimento della legge attuale. “È necessaria una legge quadro, che fissi standard di protezione uniformi su tutto il territorio nazionale e che assicuri requisiti chiari a tutela della salute e della sicurezza delle persone nelle piscine. È una questione che il governo ha attenzionato da tempo”, scrive Meloni. “E a cui ha dato risposta con il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 30 luglio 2025. Parliamo di un provvedimento di sistema, che individua i requisiti di sicurezza, impiantistici, igienico-sanitari e gestionali, disciplina le figure professionali che intervengono nella gestione della piscina e prescrive controlli e sanzioni in caso di infrazioni. Al momento, però, il provvedimento non ha ancora concluso il suo esame parlamentare. Ecco perché ci tengo a dirti che scriverò al presidente del Senato La Russa e al presidente della Camera Fontana, affinché si possano trovare le condizioni per accelerare l’iter di questo disegno di legge e arrivare nel più breve tempo possibile alla sua approvazione definitiva. Perché, te lo assicuro, il nostro obiettivo coincide con il tuo e con quello di tutte le mamme e di tutti i papà che si stanno battendo per la medesima causa. Contate su di me“.