Se ne va a 56 anni
Scompare Marjane Satrapi, l’autrice del fumetto “Persepolis” che sfidò il regime iraniano con l’arte
Scompare Marjane Satrapi. L’artista iraniana, naturalizzata francese se ne è andata all’età di 56 anni. A renderlo noto è stata l’agenzia di stampa Afp che ha diramato una nota diffusa dai suoi cari: «Marjane Satrapi è morta di dolore, poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l’amore della sua vita». Produttore, attore e sceneggiatore, Mattias Ripa è morto l’8 aprile 2025.
Satrapi è diventata celebre al grande pubblico di tutto il mondo grande al fumetto e al film “Persepolis”, attraverso il quale ha raccontato la rivoluzione iraniana, l’esilio e la ricerca di un’identità tra Oriente e Occidente. Una donna iraniana che ha sempre combattuto contro l’oppressione e che ha rifiutato anche il riconoscimento della Legion d’Onore francese contro l’ipocrisia della politica nei confronti dell’Iran.
Insegnò al mondo a guardare l’Iran
Con “Persepolis” Marjane Satrapi ha cambiato per sempre il modo di raccontare la storia attraverso il fumetto, trasformando la propria vicenda personale in un racconto universale con la stessa forza, la stessa ironia e la stessa capacità di parlare a generazioni e culture diverse. Marjane Satrapi, scrittrice, fumettista, illustratrice e regista franco-iraniana, è morta a Parigi. Attraverso il bianco e nero essenziale delle sue tavole, la storia dell’Iran è diventata una storia umana; la memoria familiare una storia collettiva; l’esilio una condizione esistenziale condivisa da milioni di persone.
Dall’infanzia in Iran al trasferimento in Francia
Pubblicato in quattro volumi tra il 2000 e il 2003 da L’Association (in Italia da Rizzoli Lizard), il libro racconta l’infanzia iraniana, l’adolescenza viennese, il ritorno a Teheran e il successivo trasferimento in Francia. Il titolo richiama l’antica capitale dell’Impero persiano, ma il progetto è dichiaratamente contemporaneo. Satrapi ha spiegato più volte di aver scritto il libro per reagire all’immagine stereotipata dell’Iran diffusa in Occidente. Non intendeva realizzare un trattato politico né una storia ufficiale del Paese. Voleva raccontare una vita. Le rivoluzioni, le guerre e le dittature non vengono descritte attraverso i loro protagonisti politici ma attraverso gli effetti che producono nella vita quotidiana. I personaggi centrali sono una famiglia, una bambina, una nonna, un gruppo di amici, una generazione.
Milioni di copie vendute, tradotto in oltre 20 lingue
Tradotto in oltre venti lingue, milioni di copie vendute, adottato nelle scuole e nelle università, “Persepolis” diventa uno dei libri più influenti degli anni Duemila. Contribuisce inoltre alla legittimazione definitiva del graphic novel come forma narrativa capace di affrontare temi storici, politici e autobiografici con la stessa complessità della letteratura tradizionale. La critica sottolinea il carattere innovativo dell’opera, ma anche la sua apparente semplicità. Il disegno di Satrapi è essenziale, quasi naïf. Le figure sono ridotte all’indispensabile. Il bianco e nero domina ogni pagina. Dietro quella semplicità si nasconde però una precisa strategia narrativa. L’astrazione del segno permette una più ampia identificazione da parte del lettore. La storia rimane profondamente iraniana ma acquista una dimensione universale.
Nel gennaio 2025 ha rifiutato la Legion d’Onore (la massima onorificenza francese), denunciando quella che considerava un'”ipocrisia” della politica francese e dell’Europa verso l’Iran, in un momento in cui il popolo iraniano – e in particolare le donne e i giovani – lottava per la democrazia.
Castellitto: ha combattuto il fondamentalismo con l’arte
«Marjane è stata un’artista coraggiosa e sensibilissima. Una delle prime a combattere il buio del fondamentalismo con le armi dell’arte. Ho doppiato in italiano il suo magnifico ‘Persepolis’ e siamo stati insieme giurati a Cannes 2008, condividendo meravigliose giornate di cinema che non dimenticherò mai». Così Sergio Castellitto ricorda con l’Adnkronos la scrittrice. Il regista e attore aveva prestato la voce a Ebi Satrapi il padre di Marjane, nel film d’animazione del 2007 ‘Persepolis’, tratto dal suo romanzo a fumetti autobiografico. Il film vinse il Premio della Giuria al Festival di Cannes 2007. Nel suo discorso durante la premiazione, Satrapi aveva dichiarato: «Nonostante questo film sia universale, voglio dedicare il premio a tutti gli iraniani».