Alla Sala Koch
Pippo Baudo, il documentario Rai emoziona il Senato: da Sanremo a Fiorello, il racconto del re della tv
Un viaggio nella vita e nella carriera dell’uomo che ha scritto la storia della televisione italiana. È stato presentato nella Sala Koch di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, “Mr Tv: Pippo Baudo Story”, il nuovo documentario Rai dedicato al grande protagonista del piccolo schermo. Alla presentazione hanno partecipato numerose personalità del mondo delle istituzioni, dello spettacolo e della cultura, unite nel ricordo di un volto che ha accompagnato generazioni di italiani.
Ad aprire l’evento è stato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha ricordato il profondo legame personale con Baudo, siciliano come lui. “Grazie per aver consentito di parlare al Senato di una persona così”, ha dichiarato, rievocando anche le vacanze trascorse insieme in Sardegna tra Capodanno e Ferragosto.
Il sogno di fare l’attore e la nascita di un’icona della televisione
Il documentario svela anche un lato meno conosciuto del celebre conduttore: da ragazzo Pippo Baudo sognava infatti di diventare attore, non presentatore. Sarà invece proprio la televisione a trasformarlo in uno dei simboli più amati dello spettacolo italiano.
Attraverso immagini d’archivio e testimonianze di amici, colleghi e artisti che hanno condiviso con lui decenni di carriera, il racconto ripercorre l’intera parabola professionale del conduttore siciliano, nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936 e scomparso poco meno di un anno fa.
Da Settevoci a Sanremo: la carriera che ha cambiato la tv
Dalle prime esperienze in Sicilia all’approdo in Rai, il documentario attraversa i programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Da Settevoci a Domenica In, passando per Fantastico e le indimenticabili edizioni del Festival di Sanremo, Baudo viene raccontato come il volto che più di ogni altro ha saputo incarnare la televisione generalista.
Tra le testimonianze spiccano quelle di Beppe Briguglio, Piero Chiambretti, Claudio Baglioni, Fiorello, Paola Cortellesi, Tuccio Musumeci, Salvo La Rosa e dell’avvocato Giorgio Assumma. Ognuno offre un ricordo personale, mettendo in luce il talento, la professionalità e la grande umanità del presentatore.
“L’ho scoperto io”: tutti gli artisti lanciati da Pippo Baudo
Uno dei capitoli più significativi del documentario è dedicato alla straordinaria capacità di Baudo di individuare nuovi talenti. Una dote che gli ha fatto guadagnare il celebre motto: “L’ho scoperto io”.
Il racconto ricorda il ruolo decisivo avuto nel lancio di artisti come Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Giorgia, Heather Parisi, Lorella Cuccarini, Fiorello e Anna Tatangelo, attraverso immagini d’epoca e le testimonianze degli stessi protagonisti.
Da Cristicchi a Bocelli, i ricordi più emozionanti
Tra gli interventi più toccanti ci sono quelli di Simone Cristicchi, che ricorda l’emozione per l’inaspettata vittoria al Festival di Sanremo, e di Carlo Conti, che racconta quanto Baudo abbia rappresentato una fonte di ispirazione per la sua carriera.
Il documentario rievoca anche alcuni dei momenti più iconici della televisione italiana, come il celebre lancio della scarpa di Lorella Cuccarini durante il Festival di Sanremo del 1985, condotto insieme a Pippo Baudo.
Non manca il ricordo del sostegno che il presentatore ha sempre riservato ai giovani artisti. Giorgia racconta come Baudo sapesse mettere a proprio agio i debuttanti, mentre Andrea Bocelli ripercorre con emozione il loro primo incontro, esprimendo tutta la sua gratitudine nei confronti del conduttore.
Con “Mr Tv: Pippo Baudo Story”, la Rai rende omaggio a uno dei suoi protagonisti assoluti, raccontando non solo il professionista che ha rivoluzionato la televisione italiana, ma anche l’uomo capace di lasciare un segno indelebile nella vita di colleghi, artisti e milioni di telespettatori.