Difesa nel panico
Paura al Pentagono, scatta il lockdown per allarme chimico. Poi la scoperta…
Corridoi isolati, personale evacuato e squadre HazMat in azione dopo un’anomalia nella qualità dell’aria. I controlli hanno escluso rischi per l’edificio della Difesa Usa
Per alcune ore una parte del Pentagono è rimasta isolata dopo che i sistemi di monitoraggio dell’edificio hanno rilevato un’anomalia nella qualità dell’aria. Corridoi chiusi, personale evacuato e squadre specializzate mobilitate hanno scandito il pomeriggio nel quartier generale del Dipartimento della Difesa statunitense, mentre all’interno si cercava di capire se ci fosse effettivamente un rischio legato alla presenza di materiali pericolosi. Ma attenzione, era solo un falso allarme.
Pentagono in lockdown
Le sirene sono suonate quando i sensori del complesso hanno segnalato un problema che ha reso necessario l’avvio delle procedure di sicurezza. Il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha confermato che i sistemi interni «hanno rilevato un problema relativo alla qualità dell’aria che rende necessarie misure precauzionali fino a quando non ne sarà determinata l’effettiva portata». E ha aggiunto: «Il Dipartimento sta applicando i protocolli standard di protezione, inclusa un’ordinanza di permanenza al chiuso per l’area interessata. Le squadre di intervento sono sul posto e pronte a fornire assistenza agli occupanti dell’edificio».
New: Here’s video of fire and EMS units from @ArlingtonVaFD and neighboring jurisdictions that have been staging at the Pentagon for a hazmat incident involving an odor and possibly detectors going off. They have been in a long standby mode waiting for lab testing. @ARLnowDOTcom… https://t.co/fb89sDrUMd pic.twitter.com/MZEiVFs49V
— Dave Statter (@STATter911) June 11, 2026
Secondo fonti informate citate dalla Cnn, il lockdown ha interessato i piani dal secondo al quinto nei corridoi dal quattro al sette del vasto complesso che ospita il vertice civile e militare della Difesa americana. Una comunicazione interna inviata al personale spiegava che ulteriori controlli sarebbero stati necessari per stabilire la natura dell’anomalia. I test, si leggeva nel messaggio, avrebbero potuto richiedere da una a due ore. Nello stesso avviso si invitavano i dipendenti a non interpretare come segnali di un’emergenza più grave la presenza di operatori e mezzi di soccorso nel cortile centrale.
Durante le verifiche sono entrate in azione le unità HazMat della Pentagon Force Protection Agency insieme ai vigili del fuoco della contea di Arlington. Un’altra fonte ha riferito alla Cnn che alcuni agenti operavano con equipaggiamento di protezione chimica mentre proseguivano i controlli nelle aree interessate.
LATEST: The Pentagon went into a shelter-in-place Thursday as officials locked down multiple floors and hallways in response to a potential air hazard situation, according to three officials. https://t.co/n0v21KyWm3 pic.twitter.com/x3esyZqoLL
— ABC News (@ABC) June 11, 2026
La svolta nel pomeriggio
Con il passare delle ore il quadro ha iniziato a chiarirsi. Le ispezioni effettuate dalle squadre di esperti non hanno rilevato la presenza di sostanze pericolose all’interno dell’edificio. In base a quanto si apprende, l’intera operazione sarebbe stata provocata da un falso allarme generato dai sistemi di monitoraggio ambientale. L’emergenza è quindi rientrata e le restrizioni sono state progressivamente revocate.
Al momento, il Pentagono non ha segnalato feriti né conseguenze operative, mentre le autorità continuano a esaminare i dati raccolti durante le verifiche che hanno portato all’attivazione delle procedure di sicurezza.