La provocazione
OnlyFans, 270mila euro in nero e la Naspi: ma da Ibiza l’influencer ostenta il lusso e scatena la rivolta social
Cocktail al tramonto, spiagge esclusive, smalto bianco e video provocatori pubblicati senza alcun segno di preoccupazione. È la scelta dell’influencer dell’Alto Polesine finita al centro di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Lendinara che, invece di spegnere le polemiche, le ha moltiplicate.
Secondo gli accertamenti delle Fiamme Gialle, la creator avrebbe incassato oltre 270mila euro attraverso OnlyFans tra il 2021 e il 2023 senza dichiararli al Fisco. Non solo. Gli investigatori contestano anche la percezione dell’indennità di disoccupazione Naspi per circa 16mila euro nello stesso periodo.
Ma mentre l’indagine fa discutere, i suoi profili social raccontano tutt’altra storia: vacanze a Ibiza, locali esclusivi e contenuti che molti utenti hanno interpretato come una risposta indiretta alle polemiche.
La sfida alle Fiamme gialle da Ibiza tra ironie e provocazioni
A infiammare ulteriormente il dibattito sono stati alcuni contenuti pubblicati nelle ore successive all’esplosione del caso. L’influencer, che conta circa 140mila follower su Instagram oltre a una presenza consolidata su OnlyFans, ha continuato ad aggiornare i propri profili dalle Baleari senza fare riferimento diretto all’inchiesta.
Una scelta che molti utenti hanno letto come una sfida aperta ai critici.
Tra Facebook, Instagram e TikTok i commenti si sono moltiplicati. Alcuni difendono la creator, altri invece contestano soprattutto il contrasto tra la vita di lusso mostrata online e le accuse contestate dagli investigatori. Tra i messaggi diventati più virali c’è quello di un utente che scrive: «Mi risulta che anche chi ha il 41 di piede debba pagare le tasse e non evadere il fisco. Io ho il 44 e pago regolarmente».
Il soprannome che impazza sul web
Nel frattempo è comparso anche il soprannome che sta circolando ovunque sui social. Molti utenti hanno iniziato a chiamarla “Silvia Naspi”, un riferimento ironico all’indennità di disoccupazione che, secondo quanto contestato dalla Guardia di Finanza, sarebbe stata percepita mentre l’attività online produceva introiti significativi. Un’etichetta che nel giro di poche ore è diventata uno degli aspetti più commentati dell’intera vicenda.
I guadagni contestati e la regolarizzazione
Secondo la ricostruzione degli investigatori, oltre agli abbonamenti pagati dagli utenti, la creator avrebbe ricevuto anche numerose tips, le donazioni spontanee che i follower inviano per sostenere economicamente i profili più apprezzati. Dopo l’avvio del controllo fiscale, la donna ha presentato una dichiarazione tardiva regolarizzando circa 120mila euro di redditi. Le Fiamme Gialle contestano inoltre l’Iva, le imposte dirette e la cosiddetta “tassa etica”, l’addizionale prevista per chi produce o commercializza materiale pornografico.
L’indagine e il dibattito
L’influencer è stata denunciata alla Procura di Rovigo per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la sua posizione dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria nel rispetto della presunzione di innocenza. Intanto però il processo mediatico corre molto più veloce di quello giudiziario. E sono soprattutto quelle ostentazioni di lusso, con un reddito di disoccupazione in tasca, a risultare molto più imbarazzanti di un contenuto per adulti.