L'annuncio del ministro
Non ditelo alla Raggi, Roma fa sul serio per le Olimpiadi 2040. Abodi: anche Napoli può rientrare
Roma torna a coltivare il sogno olimpico: potrebbe ospitare l'edizione dei Giochi a 80 anni dall'edizione del 1960. L'annuncio di Abodi
Non ditelo alla Raggi e al meccanico di Di Battista: Roma torna coltivare il sogno olimpico per le edizioni 2036 o 2040. Lo anticipa il Ministro per lo sport e i Giovani, Andrea Abodi in una intervista al Corriere della Sera.
Abodi: c’è una prospettiva per ospitare i Giochi a Roma
La candidatura di Roma alle Olimpiadi entro il 2040 è un “sogno che coltiviamo – spiega il ministro – E per realizzare i sogni bisogna lavorare e poi, quando arriverà il momento, ognuno saprà fare la sua parte. C’è una prospettiva nel prossimo decennio”.
Olimpiadi a Roma ma anche a Napoli: l’unione si può fare
Si coinvolgerà anche Napoli? “L’unione ci può essere anche con altre città, d’altronde anche per Roma 1960 molti tornei a squadre si disputarono in altri luoghi. Il baricentro di Roma ha un fascino enorme, altre realtà si sono già candidate verbalmente. Abbiamo superato la fase delle perplessità e delle contrarietà che hanno caratterizzato altri momenti. Adesso ci sono le condizioni e sappiamo che nel prossimo decennio potrebbe esserci la possibilità. Sta a noi fare le cose nel modo giusto e il modo giusto è organizzarsi al meglio, migliorare le infrastrutture e costruire un’armonia indispensabile per essere credibili e vincenti”.
A che punto sono le candidature per le prossime edizioni olimpiche
La decisione sulla città ospitante delle Olimpiadi estive del 2036 non ha ancora una data ufficiale, ma il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) non effettuerà l’assegnazione prima del 2026 inoltrato o nel corso del 2027.
Il CIO ha adottato una nuova procedura flessibile e riservata (“fase di dialogo”) che elimina le vecchie scadenze fisse a 7 anni dall’evento, permettendo trattative dirette con i comitati promotori.
Situazione attuale: Città in corsa: Sono in gara diversi Paesi tra cui Qatar, India, Indonesia, Turchia, Messico e Ungheria.
In Italia, le regioni Piemonte, Lombardia e Liguria (insieme ai capoluoghi Torino, Milano e Genova) hanno avviato un tavolo operativo per valutare un progetto congiunto per il 2036 o il 2040, sfruttando il modello diffuso e sostenibile. Ora il ministro Abodi rilancia l’ipotesi della candidatura pesante di Roma. Nel 2040 sarebbero 80 anni esatti da un’edizione delle Olimpiadi rimasta nella storia e considerata una delle più belle di tutti i tempi, la leggendaria Roma ’60.
Il meccanico di Di Battista decisivo per la scelta del M5s
Tutti ricordano dell’ostilità della sindaca di Roma Virginia Raggi alla candidatura della Capitale per l’edizione che venne poi assegnata a Parigi, sfugge invece a molti l’aneddoto su come nacque il parere di Alessandro Di Battista, esponente romano di punta del Movimento 5 Stelle dell’epoca.
“Io ero estremamente contrario alle Olimpiadi – ha scritto Di Battista nel suo libro “Meglio liberi” – ma non ero sicuro che i romani la pensassero come me – scrive Di Battista – In quei giorni mi domandavo se fare un referendum cittadino e proporlo durante le due settimane precedenti il ballottaggio non fosse una soluzione più morbida rispetto a un ‘no’ secco. Decisi di telefonare a Massimo, il mio meccanico, e gli chiesi di radunare un po’ di amici perché, gli dissi scherzando (ma neppure troppo), ‘dovevamo prendere una decisione politica’”. I pareri dei negozianti del quartiere confermarono il No alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024.
Insomma, dai colloqui raccontati dallo stesso Di Battista con il suo meccanico (e anche con il fruttivendolo) del quartiere maturò una convinzione che contribuì alla scelta del Movimento 5 Stelle di opporsi alla candidatura olimpica di Roma.