L'economia blu
Nautica, Meloni: «È una delle espressioni più avanzate del Made in Italy». E rivela quanto produce per ogni euro investito
Il messaggio alla convention di Confindustria: «La legge sulla valorizzazione della risorsa mare, appena approvata, segna l'inizio di una stagione nuova in cui il mare viene finalmente considerato uno degli asset strategici di sviluppo della Nazione»
«La nautica è una delle espressioni più avanzate del Made in Italy: uno dei settori nei quali la qualità italiana si misura con la competizione globale e l’eccellenza manifatturiera si trasforma in forza reputazionale». A sottolinearlo è stata la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato alla Convention Satec 2026 di Confindustria nautica, in corso a Fasano, all’interno di Borgo Egnazia.
Meloni: «La nautica tra le espressioni più avanzate del Made in Italy»
«È una filiera – ha ricordato Meloni – che unisce tecnologia, design, servizi, presenza sui mercati. È una realtà industriale solida e diffusa che produce benefici ben oltre il perimetro dei propri cantieri. Infatti ogni euro prodotto dalla cantieristica nautica attiva 5,2 euro di valore aggiunto lungo la catena produttiva, mentre ogni addetto genera 7,1 posti di lavoro complessivi. Un moltiplicatore che fa della nautica un settore strategico per la subfornitura, i servizi, il turismo, la portualità, ma anche per la proiezione stessa dell’Italia sul piano internazionale».
Italiano più del 50% dei superyacht del mondo
Un dato su tutti, fornito dal presidente dell’Agenzia Ice, Matteo Zoppas: «Più del 50% dei superyacht che ci sono nel mondo sono italiani», nell’ambito di un settore che vede l’Italia «leader nel mercato mondiale, a tutti i livelli», compreso quello delle piccole e medie imbarcazioni, grazie alle caratteristiche proprie del Made in Italy: la capacità di unire bellezza e prestazioni, design e tecnologia, tradizione e innovazione.
La legge che valorizza la “risorsa mare”
Meloni ha parlato della consapevolezza del governo rispetto all’importanza di questo settore e alla sua capacità di generare ricchezza e reputazione e dell’investimento fatto sul mare, che ora viene guardato «in un’ottica di sistema». Una visione, ha ricordato la premier, «che ha dato forma alla legge sulla valorizzazione della risorsa mare che è stata appena approvata in Parlamento e – ha aggiunto – che segna l’inizio di una stagione nuova in cui il mare viene finalmente considerato uno degli asset strategici di sviluppo della nazione».
L’impegno del governo a sostegno del settore
«La nautica – ha proseguito la premier – è una delle componenti fondamentali di questo asset, un settore che il governo intende sostenere nella semplificazione, accompagnare nei processi di innovazione e internazionalizzazione, rafforzare nella formazione delle competenze». «Ora la sfida che ci aspetta è quella di attuare concretamente la cornice normativa che abbiamo delineato perché imprese e territori possano coglierne appieno i benefici. È un cammino che, sono certa – ha concluso la premier Giorgia Meloni – ci vedrà lavorare ancora una volta insieme per valorizzare come merita una delle filiere industriali più innovative, dinamiche e identitarie della nazione».