Nettuno
Migranti senza morale: spariscono nel nulla tre agenti del Gambia in Italia per bloccare i clandestini
Cosa non si fa per restare in Italia. Perfino se si veste la divisa di pubblico ufficiale di un paese, chiamato a collaborare con l’Italia nel contenimento degli ingressi, può accadere che la tentazione possa fare l’immigrato clandestino. La strana vicenda accaduta a Nettuno e riportata oggi dal Manifesto dimostra quanto sia difficile la gestione del fenomeno della migrazione, anche con paesi come il Gambia con cui il governo italiano ha avviato una proficua collaborazione che ha determinato un netto calo degli arrivi in Italia. Tre funzionari del Gambia, tre ispettori di polizia, di stanza a Nettuno, e assegnati a programmi di formazione con le forze dell’ordine italiane, si sono dileguati, forse al seguito degli stessi immigrati clandestini che avrebbero dovuto stanare.
Migranti e agenti dal Gambia, la fuga in Italia
“Arrivati all’Istituto per ispettori della polizia di stato a Nettuno, Basirou L. Bojang, Lamin Drammeh e Bambi Jah si sarebbero dileguati poco prima dello scadere dei dieci giorni di formazione, dall’11 al 22 maggio. Il il dipartimento per l’immigrazione del Gambia (Gid) sostiene che erano tra i migliori del programma. Eppure, gli stessi agenti incaricati di contrastare la migrazione irregolare hanno probabilmente scelto di seguire la strada di coloro che prima fermavano”, scrive il Manifesto. Che riporta anche la nota rammaricata dello stesso Gid: “Le loro azioni compromettono l’integrità del Gambia, mettono sotto pressione la cooperazione diplomatica con l’Italia e rischiano di danneggiare la reputazione professionale e la credibilità degli ufficiali gambiani”.
Tra Italia e Gambia esiste un accordo siglato nel 2010 che prevede scambio di informazioni, addestramento e reciproca formazione di ufficiali, con procedure comuni di identificazione e rimpatrio dei gambiani irregolari in Italia.
I due Paesi cooperano nella gestione delle frontiere, nello scambio di informazioni e nella lotta ai trafficanti di esseri umani. L’accordo più recente è un Memorandum d’intesa firmato tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano e il Ministero dell’Interno gambiano, sottoscritto tra dicembre 2023 e gennaio 2024, che rinnova una cooperazione già esistente dal 2015.
Rimpatri e riammissione dei cittadini gambiani
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il riconoscimento e il rimpatrio dei cittadini gambiani che non hanno titolo per rimanere in Italia. Secondo gli accordi, il Gambia collabora nelle procedure di identificazione e nel rilascio dei documenti necessari al rimpatrio.
Negli ultimi anni l’Unione Europea ha monitorato attentamente la cooperazione del Gambia sui rimpatri, rilevando alcuni miglioramenti nell’organizzazione dei voli di ritorno, pur segnalando ancora criticità nelle procedure di identificazione e rilascio dei documenti.